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Frane, 24 milioni di euro per la regione

Data: 05/02/2011

Erano stati annunciati alla fine dell'anno, come un regalo per le frane e gli smottamenti pesantissimi che ancora non avevano trovato risposta nel territorio piacentino dal dicembre 2009. Nonostante 154 milioni di euro per le emergenze idrauliche siano congelati dal patto di stabilità, intanto, almeno 24 milioni di euro, seconda tranche di finanziamento per l'emergenza che aveva aperto il 2010, saranno destinati a tutto il territorio dell'Emilia Romagna, in particolare per "i nodi idraulici di Modena e Bologna - come spiega un comunicato della Regione - ma anche per le aree costiere e appenniniche", lasciando quindi ben sperare anche per Piacenza.
La sfida lanciata dall'onorevole Tommaso Foti del Pdl, durante una conferenza stampa all'inizio di gennaio, oggetto di un battibecco con l'assessore regionale Paola Gazzolo, era quella di fare in modo che gran parte del "tesoretto" da 24 milioni di euro fosse destinato a Piacenza. È ancora presto per parlare della ripartizione dei fondi. «Sarà comunicata a breve» garantisce il direttore della Protezione civile regionale, Demetrio Egidi.
La maxi somma è stata annunciata ieri dal prefetto Franco Gabrielli, responsabile del Dipartimento nazionale di protezione civile, a Bologna, durante l'occasione della consegna alla Regione Emilia Romagna della medaglia d'oro per l'impegno profuso durante l'emergenza terremoto in Abruzzo. «Una conferma importante - ha commentato l'assessore regionale alla sicurezza territoriale Paola Gazzolo - siamo pronti ad utilizzare queste risorse rapidamente perché i piani di intervento sono in fase di avanzata elaborazione».
Lo stesso assessore aveva sottolineato su "Libertà" la necessità di un'azione comune per un rapido ripristino delle risorse per il settore, a partire da quelle del Fondo regionale di protezione civile, azzerate dal 2009 (garantivano all'Emilia Romagna 9 milioni di euro all'anno). Oltre a questo obiettivo, la direzione della Regione è quella di sbloccare le risorse del recente Accordo di programma tra Regione e Ministero dell'ambiente, congelate dal patto di stabilità: 154 milioni per decine di interventi sui versanti idraulici. Infine, terzo obiettivo, resta da affrontare il rifinanziamento della Colonna mobile nazionale e la messa a punto di un progetto interregionale per le emergenze del fiume Po con il coinvolgimento di Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto e la "regia" del dipartimento di Protezione civile. Proprio a pochi giorni dal triste anniversario dello sversamento di idrocarburi nel Po.
Elisa Malacalza

da Libertà

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