Data: 15/04/2010
LUGAGNANO - Neppure il Comune di Lugagnano è rimasto indenne dalle situazioni meteorologiche avverse degli ultimi mesi e dell'ultimo inverno ed a tirare le somme di quanto accaduto sono stati i sopralluoghi eseguiti dagli amministratori e dai tecnici comunali. L'ultimo, in particolare, ha visto impegnati il sindaco Jonathan Papamarenghi ed il consigliere Pier Luigi Magnelli cui è stata affidata una particolare delega che riguarda i problemi della Valchiavenna.
Per la definitiva soluzione dei vari dissesti idrogeologici che si sono verificati negli ultimi mesi, l'Amministrazione comunale di Lugagnano prevede una spesa di un milione e quattrocentomila euro ed alle sollecitazioni del sindaco, sia il presidente della Provincia Massimo Trespidi che il vice presidente onorevole Tommaso Foti hanno assicurato il loro interessamento.
Diversi e di differente entità sono stati i danni riscontrati per frane, per smottamenti, per improvvisi cedimenti di sedi stradali, per erosioni e buche nei manti asfaltati. Il maggior danno e, quindi, il maggior disagio si riscontra sulla strada appenninica che dalla "Costa" di Rustigazzo porta al parco Provinciale e che, adesso, è totalmente interrotta in località Bacchetti. E si tratta di un tronco stradale di particolare importanza turistica perché costituisce la strada più breve Piacenza-Carpaneto-Rustigazzo per raggiungere il Parco provinciale, mentre altri collegamenti sono ora possibili da Lugagnano-Costa d'Asino e da San Michele Val Tolla- Case delle Donne.
Un altro sopralluogo, per l'accertamento di una "viabilità sicura", è stato effettuato sulla strada che collega la frazione di Prato Ottesola con Montezago-Tabiano e dove la strada, per un tratto di alcune decine di metri, è percorribile solo a senso unico alternato per una profonda frana. La strada che dal bivio della Madonna del Piano dirige verso la Val Chiavenna, presenta difficoltà in più punti (uno dei quali è stato risolto con la compartecipazione della società Enìa) mentre l'intervento di maggior rilievo è stato effettuato nelle vicinanze di "Case Nuove Casali" dove la costruzione di una particolare barriera ha "frenato" il fronte di uno smottamento piuttosto rilevante.
Sulla provinciale della Valdarda, dove confinano i territori dei comuni di Lugagnano e di Morfasso, in località "Rio Freddo", a seguito di un grosso movimento di superficie, è stato dichiarato di assoluta inagibilità un grosso fabbricato attualmente abitato da una sola persona per cui l'amministrazione comunale di Lugagnano, in virtù delle norme attualmente in vigore sulla "garanzie delle assistenze", curerà l'erogazione di un eventuale sostegno economico.
Un ultimo sopralluogo, ma non certamente meno importante, è stato effettuato al ponte sul torrente Chiavenna in località "Montagnano" e dove confinano i comuni di Lugagnano e di Castell'Arquato. L'importante manufatto, la cui proprietà e le cui competenze spettano nella misura del 50% per i due comuni, a fronte di una spesa di settemila euro, è stato interamente messo in sicurezza dal Comune di Lugagnano, ma si prospetta ora la necessità di un eventuale rifacimento con opportuno allargamento della sede stradale.
Franco Lombardi
