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Frane e caro-neve:
summit in Provincia

Data: 10/01/2010

Bella la neve, ma quanto ci costa. La neve "salata" infatti, come una sanguisuga, dopo Natale ha già fatto sborsare ai Comuni una media di 40 mila euro tra spartineve e spargisale. Poi è arrivata la seconda nevicata dell'Epifania ma tutti i disagi non se li è portati via insieme alle feste. Ogni giro di spartineve costa, ad esempio, a Ferriere 6mila euro. Di giri, gli operatori del Comune valnurese ne hanno già fatti una decina. E l'inverno non è finito. Inutile ricordare come i due fenomeni nevosi intensi abbiano pesato fortemente sulle frane del territorio: a Natale i campi delle aree montane erano inzuppati di acqua, senza un'efficace via di scarico. Nella sede della Provincia si parlerà anche di questo, poco prima del Consiglio provinciale di domani pomeriggio dove con ogni probabilità questo argomento potrà nuovamente essere oggetto di alcune considerazioni. Per sensibilizzare il Governo centrale sul dissesto idrogeologico del territorio, è stato infatti convocato un vertice provinciale, su sollecitazione del sindaco di Travo, Lodovico Albasi: «Ho chiesto, con la mediazione della Provincia, questo incontro - commenta Albasi - con tutti i parlamentari e i sindaci colpiti dalle calamità naturali per sottolineare la situazione disperata in cui si trovano i Comuni: l'ordinanza ministeriale di maggio, infatti, firmata dal Governo, non ha dato frutto e sul nostro territorio non è arrivato neanche un euro. Travo non ha più una strada che sia a posto, le frane non sono né di destra né di sinistra». Un incontro con il direttore del dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è una delle prime prospettive concrete cui auspica Tommaso Foti (Pdl) che sottolinea, in vista dell'incontro, come «l'argomento sarà quello dei dissesti idrogeologici, per quanto riguarda la neve infatti le competenze sono comunali e un'eventuale traslazione di fondi costituirebbe un reato, una speculazione. L'ideale sarebbe poter uscire dall'incontro di lunedì (domani, ndr) con una posizione unitaria: non stiamo parlando di grandi opere ma di riparare danni oggettivi». Un contatto con Bertolaso è una delle direttrici a cui guarda anche Massimo Polledri (Lega Nord): «Avevamo avuto alcune garanzie qualche tempo fa ma poi il processo avviato si è interrotto; una seconda direttrice su cui abbiamo puntato in questi mesi è stata quella di un incontro con il sottosegretario Letta: attendiamo risposta. L'ultima direzione era quella della finanziaria, mentre, sul fronte provinciale, pensiamo che si possa contare su un riscontro economico dalla protezione civile. Per quanto riguarda la neve, un allentamento del patto di stabilità ci è sembrato un intervento che potesse garantire sollievo ai Comuni». Sul tema neve l'assessore provinciale Patrizia Barbieri spiega che «non abbiamo potere a riguardo ma comprendiamo il disagio dei sindaci, per questo potremmo cercare di sensibilizzare la Regione». Ma perché ogni anno è sempre la stessa storia, anzi, lo stesso conto?
Elisa Malacalza

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