Data: 25/11/2009
«Perché il governo dimentica la Regione Emilia Romagna e la provincia di Piacenza nell'ambito degli stanziamenti sul dissesto idrogeologico contenuti nella legge Finanziaria? »: è l'interrogativo sollevato dalla parlamentare piacentina Paola De Micheli (Partito Democratico), che fa notare come i fondi per l'emergenza siano arrivati solo alle province limitrofe alla nostra. «Nella legge Finanziaria - precisa - sono previsti stanziamenti per 10 milioni di euro a favore delle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto per gli eventi meteorologici del giugno 2009. In un precedente decreto erano già stati stanziati 15 milioni di euro per la sola provincia di Cuneo. Anche il territorio della provincia di Piacenza - ricorda - ha subito pesanti conseguenze per le eccezionali piogge della primavera scorsa: ad oggi, i movimenti franosi più pericolosi riguardano Vigoleno, per interventi di circa 2 milioni e 500 mila euro, la frana di Fravica in comune di Pianello, il comune di Travo, il comune di Gropparello e il comune di Vernasca».
De Micheli ricorda poi che per i danni subiti dalla provincia di Piacenza nei giorni 26 e 27 aprile 2009, l'amministrazione provinciale aveva avanzato la richiesta alla Regione Emilia Romagna di attivazione dello stato di emergenza da parte della Presidenza del consiglio. In attesa della ufficializzazione, la Provincia, con i Comuni e il Servizio tecnico di Bacino, avevano quantificato una prima necessità di interventi urgenti pari ad oltre 80 milioni di euro (tra strade provinciali, comunali, rete idrografica e frane). «Tale cifra - continua De Micheli - è destinata ad aumentare sensibilmente con il sopraggiungere dell'inverno». E ricorda ancora come il 15 maggio scorso è stato emesso un decreto firmato da Berlusconi con una dichiarazione di stato di emergenza in relazione alle avversità atmosferiche dell'aprile 2009. «Da quel momento si è discusso sull'ipotesi di un'assegnazione per la Regione di uno stanziamento di circa 10 milioni di euro - precisa De Micheli - Ma il 21 settembre sono stati assegnati finanziamenti solo alle province piemontesi, a quella di Lodi e ad altri enti, per complessivi 21milioni 500mila euro». «A dettare la ripartizione dei fondi - conclude - alle amministrazioni colpite dalle alluvioni non può certo essere la vicinanza politica al governo. Per questo ho predisposto due emendamenti per chiedere interventi concreti da parte dello Stato sia per le frane dell'Emilia Romagna che per Piacenza. Occorre intervenire presto sulle nostre colline e montagne per evitare il peggio. Chiedo pertanto che il mio emendamento sia firmato e sostenuto in commissione e in aula anche dai colleghi parlamentari piacentini Tommaso Foti e Massimo Polledri».
