Data: 27/11/2010
Forse è colpa delle possibili elezioni anticipate, a cui non ha fatto mistero di volersi eventualmente candidare il sindaco Reggi. O magari dell'effetto Futuro e libertà, che anche a Piacenza rischia di sparigliare le carte in tavola. Fatto sta che la politica locale sta vivendo una fase di grande fermento, che pare interessare soprattutto il centrodestra.
Ieri il coordinatore provinciale del Pdl Tommaso Foti ha annunciato che Stefano Frontini si è iscritto al partito. Il consigliere comunale di Piacenza libera non lascerà però il gruppo consiliare di cui fa parte con Dario Squeri.
Una notizia che arriva pochi giorni dopo l'uscita polemica di Sandro Ballerini proprio dal gruppo azzurro a Palazzo Mercanti e dopo le voci di un interesse concreto di Luigi Salice (altro consigliere Pdl) per i finiani. «Ma l'iscrizione di Frontini - ha spiegato Foti - non è una risposta alle defezioni che ci sono state, né a quelle eventuali: la sua adesione al Popolo della libertà è del 20 novembre, prima dell'abbandono di Ballerini. Credo che il partito potrà trarne beneficio sia per la sua esperienza politica, sia per un maggiore coordinamento dell'opposizione in Comune. Al di là degli atteggiamenti personalistici di qualcuno, noi abbiamo in testa un solo obiettivo: vincere le prossime comunali, la base di partenza è l'alleanza che ci ha portato a trionfare in Provincia, con Lega e Udc. Più ovviamente le civiche: nel rapporto con queste liste Frontini potrà darci un ottimo contributo». Una "benedizione" arrivata pure dal presidente della Provincia Massimo Trespidi, dal consigliere regionale Andrea Pollastri e dal segretario cittadino Filiberto Putzu.
Frontini ha poi chiarito i motivi della sua scelta: «Credo di completare con questo passaggio formale il mio percorso politico all'interno del centrodestra - ha detto Frontini - che risale a oltre dieci anni fa, quando assieme a ragazzi di diversi partiti creammo il Polo giovani. E poi è nota la mia adesione al movimento Popolari liberali, una delle forze fondative del Pdl. Ritengo quindi che sia un atto in coerenza con la mia storia politica e personale, poiché le persone che ho al fianco mi sono sempre state vicine in tutto questo tempo».
Cosa ne pensa Dario Squeri? «Ne abbiamo parlato in serenità e trasparenza, ha capito che è una mia decisione personale che non toglie niente all'importanza di Piacenza libera». Quanto all'ipotesi circolata in questi giorni di una modifica del nome della lista civica in "Piacenza verso il Pdl", Frontini non l'ha esclusa definendola però «avveniristica».
Michele Rancati
