Camera

Fumata bianca, ormai "salvo" un posto
di cancelliere al Tribunale di Piacenza

Data: 30/10/2010

(mir) Trasferimento su base volontaria e non solamente nell'ambito del distretto regionale. E' questa la soluzione che Corte d'Appello di Bologna e sindacati di categoria hanno individuato per coprire la carenza organica dell'Ufficio di sorveglianza di Reggio Emilia. Ciò significa che se il ministero di Giustizia accetterà la loro proposta, è "salvo" un posto di cancelliere al tribunale di Piacenza. Da Roma, infatti, avevano imposto un trasferimento d'ufficio dalla struttura piacentina a quella reggiana, provocando la sollevazione dei sindacati locali, degli avvocati e di tutti coloro che quotidianamente frequentano gli uffici di via del Consiglio, in cui la carenza di organico è evidente da molto tempo. La perdita di un'altra unità avrebbe provocato ulteriori problemi e seri disagi.
Questo quanto spiegato a Bologna da Cgil, Fp-Cisl e Uil-Uidag a un rappresentante della Corte d'Appello: "E' stato evidenziato, durante gli interventi di parte sindacale e di parte pubblica - spiega Stefania Bollati della Cgil - che in tali situazioni ci vorrebbe un percorso di mediazione preventiva da parte della Corte, per evitare soluzioni di natura imperativa che cadono sulla testa dei lavoratori e ne possono stravolgere la vita con effetti irreversibili. Si è quindi raggiunta un'intesa che prevede la richiesta al ministero, da parte della Corte, di sospensione del procedimento di trasferimento d'ufficio e l'apertura di una procedura di ricerca di un'altra figura su base volontaria e con trasferimento temporaneo, tra l'altro non solo nell'ambito del distretto regionale. Confidiamo che tale intervento possa determinare la sospensione di un procedimento che allarma e preoccupa tutti i lavoratori del distretto, poiché potrebbe rappresentare un pericoloso precedente diretto a comprimere i diritti del personale giudiziario e ad aggravare ulteriormente le condizioni di vita e di lavoro negli uffici".
I sindacati, congiuntamente, hanno anche sottolineato "il peso che tale provvedimento avrebbe in termini di costi sia per il singolo lavoratore che per la sede cedente (tribunale di Piacenza) " evidenziando la possibile "insorgenza di un contenzioso fra il singolo lavoratore eventualmente individuato e l'amministrazione", proprio in virtù della natura obbligatoria del provvedimento ministeriale.
Lunedì scorso i sindacati avevano iniziato un volantinaggio all'ingresso del tribunale per contestare il trasferimento. Sul tema il parlamentare piacentino Tommaso Foti (Pdl) aveva scritto al ministro Alfano.

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TommasoFoti
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