Camera

Galvani: linee bus, la giunta faccia un passo indietro

Data: 28/08/2008

Fuoco incrociato sulla rivoluzione delle linee degli autobus in città. A chiedere un passo indietro alla giunta ieri sono stati il consigliere comunale Bruno Galvani (passato da Rifondazione comunista al Misto, ma sempre in quota alla maggioranza) e diversi esponenti di Alleanza nazionale.
«In politica - scrive Galvani in un lungo intervento - il saper ammettere di aver valutato male a priori i rischi di una qualsiasi riforma e il saper tornare indietro e modificare quanto deciso è un segno di intelligenza e di forza e non il contrario. E non importa se qualcuno cavalcherà la retromarcia».
«E' partendo proprio da questa convinzione e da diverse richieste che ho ricevuto - aggiunge - che chiedo pubblicamente all'assessore Carbone di rivedere la sua "rivoluzione agostana" del trasporto pubblico cittadino che sta creando non pochi problemi a cittadini che problemi già ne hanno troppi».
Il presidente Animil ha ricevuto diverse telefonate di persone penalizzate dal nuovo assetto: «Mi hanno colpito in particolare quelle di Gianni Scotti, cittadino non vedente che ha già pubblicamente evidenziato le proprie difficoltà, e da alcuni cittadini di Carpaneto che devono raggiungere il nosocomio cittadino per sottoporsi a complicati ed invasivi cicli di cura. In tutti questi casi anche, se per motivi differenti, si lamentava il fatto che la tratta Borgonovo/Carpaneto e viceversa non passa più in via Taverna di fronte all'ospedale».
Galvani conclude rivolgendosi direttamente all'assessore Carbone: «E' una persona seria, mi permetto di dirgli di lasciar perdere le battute estive e di cercare velocemente di modificare quanto deciso. E se lo si è fatto spinti dalla necessità di trovare un nuovo equilibrio del trasporto pubblico che tuteli maggiormente Piazza Cavalli (il che potrebbe essere una scelta giusta), comunque ci siamo sbagliati grossolanamente».
Parole cui fanno eco le dichiarazioni dei consiglieri comunali Andrea Paparo e Marco Tassi e i consiglieri circoscrizionali Giancarlo Migli e Alessandro Malchiodi, tutti di An.
«Siamo di fronte a una decisione che spiazza i soggetti più deboli come anziani, studenti e famiglie - ha detto Paparo - che sono discriminati e che tra l'altro non sono stati neppure informati a dovere di questi cambiamenti. Il trasporto pubblico è efficace solo se funziona bene, le lamentele che ci arrivano provano l'esatto contrario: invito l'Amministrazione a non aspettare mesi per la sperimentazione e di tornare sui suoi passi». «Anche perchè - ha aggiunto Tassi - non sono stati fatti tutti gli interventi indispensabili per mitigare gli effetti di una rivoluzione così grande: penso alla mancanza di parcheggi a ridosso del centro, al fatto che si è chiusa piazza Cavalli senza pensare alle conseguenze sul commercio, al fatto che solo un bus ferma di fronte all'ospedale. Siamo di fronte all'ennesimo diktat del sindaco Reggi». Intanto i consiglieri provinciali Tommaso Foti e Sergio Bursi chiedono al presidente Boiardi se e come intenda intervenire sulla questione.
Michele Rancati

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