Data: 25/05/2010
piacenza - F. i. r. m. a adesso esiste ufficialmente e vuole creare una rete di 110 province italiane per fare sistema e fare dell'arte italiana la propria bandiera. L'epicentro? Tutto piacentino. Il bene placet è stato dato ieri mattina in Prefettura da un padrino d'eccezione, il sottosegretario Carlo Giovanardi. Il contenitore resta ancora tutto da riempire (a partire dalla ricerca di una sede ufficiale, diversa da quella legale in via San Siro) ma intanto la direzione tracciata è chiara: cultura, in tempo di crisi, fa rima con tirarsi su le maniche e cavarsela da sé. Questa idea di Francesco Zarbano è partita infatti dal «basso - ha sottolineato lo stesso Giovanardi - e come tale rientra in una logica di sistema e di sinergia con il pubblico. Prima partivamo alla conquista di terre lontane portando Verdi nelle nostre "bandiere", la musica di qualità era parte di noi, della nostra cultura. Oggi invece chi si trova nel nostro Paese ci vede ballare danze tribali in discoteca a ritmi da "sballo" e trasgressione».
La neonata Federazione italiana ricerca di musica e arte, invece, ha come obiettivo particolare l'«arte come prevenzione del disagio giovanile - ha sottolineato Fausto Frontini, introducendo l'evento - l'educazione a una cultura musicale, letteraria, coreutica e teatrale che non sia autoreferenziale ma sappia dare radici e ali alle nostre giovani generazioni». Il prefetto Luigi Viana ha aggiunto come «quest'idea di creare un legame nazionale dimostri una forte onestà intellettuale: lo dimostra la nutrita partecipazione di oggi. Vedo le più alte rappresentanze delle autorità civili, gli enti locali, i parlamentari (tra questi, Tommaso Foti e Massimo Polledri, accanto al senatore Alberto Spigaroli, ndc) ».
Creatività trasversale, quindi, una nazionale di cori in vista e i giovani a far da motore: «Pensiamo di poter contare - ha concluso il presidente Francesco Zarbano, in arte dj First - anche sulla collaborazione dell'università cattolica». L'architetto Elena Braghieri ha infine illustrato il logo dell'associazione (spicca il pantheon con una scritta amaranto, il colore che etimologicamente si associa alla durata nel tempo) e lanciato in forma velata un appello elegante per realizzare una casa dell'arte (nuova sede di F. i. r. m. a?) in quelli che la Braghieri ha definito "spazi indecisi", dalla chiesa di San Lorenzo al Torrione Fodesta, ad esempio. Presente alla firma di F. i. r. m. a anche il numero uno di corso Garibaldi Massimo Trespidi con gli assessori provinciali Andrea Paparo e Maurizio Parma: «La Provincia sostiene (al momento non economicamente come precisato durante la commissione consiliare, ndc) il progetto, è interessante e originale». Si unisce al coro di consensi, anche l'assessore alla cultura del Comune di Piacenza, Paolo Dosi.
Al termine della mattinata, si è formato il direttivo. Presidente è Francesco Zarbano, vicepresidente e coordinatore Rosa Rita Mannina, vicepresidente Roberta Marazzi, segretaria Federica Marino, tesoriere Elena Fiorito; i consiglieri sono invece Elena Braghieri, Fabrizio Cordini, Roberta Virtuani, Saverio Zanoli e Fausto Frontini.
el. mal.
