Camera

«Giù le mani dai 5 milioni
per le frane piacentine»

Data: 20/04/2010

«I cinque milioni ottenuti dal sistema piacentino per far fronte all'emergenza frane sono un risultato che non può essere messo in discussione da nessuno». E' stato questo l'argomento clou del consiglio provinciale di ieri pomeriggio scaturito da una serie di interventi dei consiglieri in sede di comunicazioni e ripreso alla fine dal presidente della Provincia Massimo Trespidi. E l'Amministrazione provinciale è decisa a non "passar sopra" alla cosa e rivendicare la titolarità di quel finanziamento ottenuto, per dirla con la ricostruzione del presidente Massimo Trespidi, «il 26 gennaio scorso quando parlamentari, presidente della Provincia, sindaci espressione di tutti gli schieramenti, ci recammo a Roma per incontrare i Guido Bertolaso». «Ebbene, ora, per la dabbenaggine di qualcuno, si è fatto in modo di disperdere un risultato ottenuto grazie a un lavoro di squadra a cui tutti hanno contribuito e che ora, invece, viene messo in discussione» ha sottolineato Trespidi. Contesta, Trespidi, anche l'aspetto procedurale secondo cui la titolarità dell'assegnazione dei fondi sarebbe regionale in quanto i presidenti delle Regioni sono stati nominati commissari. «Non è questo il caso - ha spiegato - perché i 5 milioni di euro assegnati a Piacenza facevano riferimento ai danni subiti a seguito del maltempo del 30 aprile del 2009 e, secondo la procedura seguita in quel periodo, i fondi erano assegnati direttamente alle Province. Il nostro incontro a Roma con Bertolaso intendeva far riferimento a quel tipo di emergenza. La procedura che individua le Regioni come commissari è successiva e riguarda i danni del dicembre 2009».
Una questione importante su cui - ha spiegato Trespidi rispondendo ai consiglieri che chiedevano un intervento della Provincia - ho già contattato il presidente della Regione Errani e conto di vederlo a breve.
Ad aprire la discussione sul tema l'onorevole Tommaso Foti che si è detto disponibile a lottare fino in fondo perché sia ristabilito il principio iniziale secondo cui i 5 milioni di euro erano destinati al territorio piacentino «Avevamo convinto Bertolaso - ha detto - ad assegnare il 50 per cento dei 10 milioni previsti alla provincia di Piacenza. In quel momento la protezione civile - ha spiegato - aveva assegnato contributi alle province interessate fondi per il maltempo. Se la destinazione di questi soldi rimarrà a Piacenza ci sarà solo lo svantaggio di tempi che si allungano, ma se saranno condivisi con Parma e la costa, ebbene, questo capolavoro sarà servito solo a togliere soldi a Piacenza.
Non vorrei aver lavorato per il re di Prussia - ha continuato Foti - perché le altre province non si sono mosse ed ora ne ottengono un beneficio». Bell'esempio di federalismo - è stato l'incipit del discorso di Massimiliano Dosi (Lega Nord). «Questo episodio dei fondi per le frane poteva essere un banco di prova per chi a parole si proclama federalista e invece c'è il serio rischio che Piacenza perda i 5 milioni». Dosi sollecita poi un interessamento non solo della Provincia, ma anche di tutti i Comuni dei territori interessati anche di quelli governati dal centrosinistra che, fino ad ora, non hanno osato contestare le scelte di "mamma Regione".
A metà del guado l'intervento di Marco Bergonzi (Pd) secondo cui «Nessuno è favorevole al fatto che Piacenza perda anche un solo euro di questi finanziamenti. Mi auguro che alla fine la cifra assegnata non sia toccata». Tuttavia Bergonzi non si è aggiunto al coro di contestazione verso la Regione affermando quel ruolo di commissario attribuito a quell'ente.
«Saranno stati anche insufficienti, ma quei fondi erano per Piacenza - ha messo in evidenza Filippo Bertolini (Pdl) e sono certo che il presidente della Provincia tenterà di riportarli. Nessuno discute della procedura, ma del merito». E un auspicio. «Tutti i sindaci dovrebbero chiedere un intervento a Errani». «E la solita storia che si ripete Piacenza sempre trattata come ultima della fila». Ne è convinto Enzo Varani (Lega Nord) secondo cui «E' stato un atto molto grave e ci si aspetta una protesta vibrata anche da parte dei sindaci».
Progetto Po Novità anche per i fondi del progetto Po. A breve - ha segnalato Trespidi - il ministero dell'Ambiente firmerà il protocollo d'intesa essendosi concluso da pochi giorni l'iter amministrativo. Questo darà il via per l'invio al Cipe da cui si spera di poter ottenere i finanziamenti. Ora, sul piano amministrativo, ci sono tutte le condizioni perché questo progetto sia finanziato.
Antonella Lenti

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