Data: 08/03/2009
(mir) La tempesta scatenata dalle dichiarazioni di Tommaso Foti contro le richieste della Lega nord (via libera al candidato Pdl per le Provinciali in cambio di un leghista candidato alle Comunali del 2012, vedi a pagina 24) sembravano impossibili ascoltando gli interventi degli ospiti in apertura di congresso. Il consigliere del Carroccio Maurizio Parma aveva usato parole di miele per la nascita del Popolo della libertà: «Sarà un soggetto molto importante per la politica nazionale e locale, noi vogliamo effettuare un percorso comune, la nostra intenzione è costruire qualcosa di importante assieme, come abbiamo fatto anche in passato. Ci rivedremo sicuramente vicini in campagna elettorale».
Spunto raccolto da Massimo Trespidi (Forza Italia): «Il Pdl a Piacenza è nato nel 1996, quando insieme aiutammo Tommaso Foti a essere eletto parlamentare. Oggi c'è bisogno di un nuovo grande contenitore politico, le forme dei partiti cambiano, sono importanti gli ideali che li sostengono: i nostri sono comuni e vedono al centro la persona, la sua libertà e i suoi diritti. Noi vogliamo unire moderati, cattolici, laici, riformisti, liberali e tutti coloro che si riconoscono nella grande famiglia Partito popolare europeo. Noi sappiamo chi siamo, dove vogliamo andare e cosa vogliamo costruire: per farlo siamo aperti a tutte le forze disponibili, per realizzare un futuro libero e vitale per l'Italia e per Piacenza».
Appoggio convinto alla nascita del Pdl e riconoscimento del ruolo di An anche da Elena Carini (Popolari liberali), Riccardo Palmerini (Alleanza sociale), Giorgio Soprani (Partito pensionati) e Vito Neri (associazione Liberali piacentini).
Non a tutti all'interno di An, però, la nuova svolta è piaciuta: il vicesindaco di Cortemaggiore Ivo Tacchini e Achille Barabaschi hanno lasciato l'auditorium e annunciato la decisione di non aderire al Pdl.
