Camera

«Grazie a Prodi saremo più poveri»

Data: 18/11/2006

«E' una sinistra che chiede la fiducia per non cadere, che umilia chi serve lo Stato e che colpisce indiscriminatamente famiglie, casa, auto, imprese, salute e lavoro. Per questo An il prossimo 25 novembre alle 16 si troverà in piazza Cavalli per dar voce al malcontento, prima della protesta nazionale del 2 dicembre a Roma».
Così l'onorevole Tommaso Foti ieri dalla sede di An sul voto di fiducia sulla Finanziaria richiesta dal governo.
Fiducia che il parlamentare piacentino ha giudicato come una sorta di "blitz" che ha spogliato la Camera delle sue funzioni pur di far passare una maxistangata composta da ben 67 nuove tasse.
«Con la Finanziaria - ha detto Foti - i comuni potranno aumentare l'addizionale Irpef, sovratassare le auto con potenza superiore ai 100 Kw, i motorini. Senza contare gli aumenti dei carburanti, dei pedaggi autostradali e delle tariffe della motorizzazione. A questo poi va aggiunto l'aumento del 5% dell'imposta provinciale di trascrizione, dei valori catastali e dell'Ici, della ricetta medica».
Di qui la tirata d'orecchi alla maggioranza: «Dal dopoguerra questa è la prima volta che il governo mette in mostra uno spettacolo così penoso e mistificante, palesando una totale mancanza di coesione e direzione. Non è possibile che dal 30 settembre a oggi il testo abbia visto l'apposizione di 118 emendamenti in Commissione bilancio e 95 in Parlamento».
Ma al di là dei "vizi di procedura", una situazione che aveva già fatto dire a metà Parlamento che era ora di riformare il sistema di approvazione della Finanziaria, quello che il parlamentare di An ha tenuto a precisare è che grazie al governo Prodi l'Italia dal 2007 si ritroverà ancora più povera. «A bocciare la Finanziaria sono state anche Adusbef e Codacons - ha aggiunto Foti -. E questo perché la manovra comporterà un aggravio fiscale di 430 euro in più per famiglia».
Riguardo ai tagli alla sicurezza, Foti si è limitato a ricordare le dure critiche mosse al ministro alla Difesa Arturo Parisi e al sottosegretario all'Interno Marco Minniti.

da La Cronaca

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