Data: 27/09/2010
SAN GIORGIO - Sono padre e figlio i migliori "segugi" del bosco: Guido e Luca Barbuti sono stati incoronati ieri pomeriggio come i vincitori della quattordicesima edizione del Palio del Fungaiolo, in cartellone a San Giorgio. I due, che abitano in paese, hanno però partecipato alla sfida con i colori del Comune di Besenzone, battendo una coppia di concittadini (Antonio Arena e Mattia Morisi) che si sono classificati al secondo posto e i rappresentanti di Lugagnano Gianluca Feccia e Mattia Loschi (ai quali è andata la medaglia di bronzo). Quest'anno il palio ha avuto anche una regina: Annalisa Cirmi si è infatti aggiudicata il premio per il fungo fresco più grosso.
Ma al di là dei duelli ispirati ai miceti, a trionfare nel week-end piacentino è stata soprattutto la festa del paese, che ha registrato un successo d'eccezione. Complice la limpidissima e calda giornata, San Giorgio ha fatto il pienone di visitatori fin dalle primissime ore del mattino.
Le oltre 200 bancarelle, gli stand delle associazioni, le mostre, gonfiabili, arca e trenino per i bambini e i sapori "certificati" da Campagna amica hanno dimostrato ancora una volta di essere ingredienti vincenti per conquistare presenze.
Che l'edizione 2010 fosse degna di essere segnata sul calendario lo si è visto dall'inizio. In piazza Marconi il parterre di autorità che hanno partecipato alla cerimonia inaugurale era notevole, a cominciare da una rappresentanza parlamentare bipartisan (gli onorevoli Tommaso Foti e Paola De Micheli) per proseguire poi con il presidente della Provincia Massimo Trespidi, tanti amministratori locali e autorità militari. La banda di Borgonovo ha fatto cantare molti dei presenti, quando ha intonato l'inno nazionale.
«Siamo gente coraggiosa - ha detto il sindaco Giancarlo Tagliaferri prima del taglio del nastro, riferendosi al momento non certo facile per la crisi economica - che ha sempre saputo rimboccarsi le maniche e che non ha paura dei momenti difficili e anche questa manifestazione vuole essere l'espressione della nostra volontà di non lasciarci sommergere. Siamo una comunità orgogliosa della nostra appartenenza - ha proseguito con emozione il padrone di casa - e il mio auspicio è che il senso di appartenenza e di comunità si possano sedimentare non solo in questi giorni di festa ma essere vissuti e sentiti quotidianamente».
Tra i momenti più suggestivi della giornata c'è stato ovviamente il ricordo di Luigi Moreschi, padre del Palio, scomparso domenica scorsa. Ma proprio per onorare il suo spirito e raccogliere il suo invito a "svegliare" il paese, nel programma della manifestazione - ha spiegato Tagliaferri - non ci sono state variazioni. E la festa ha dispiegato colori, emozioni, musica (con l'animazione della Roaring Emily Band), ottima cucina (con lo stand degli Alpini) e tante occasioni di svago e shopping fino al tramonto.
Silvia Barbieri
