Data: 12/04/2010
Il centro destra esulta, il Pd analizza un risultato non esaltante. Le forze politiche riflettono sul voto regionale che complessivamente vede quattro regioni (Campania, Calabria, Lazio, Piemonte) passare all'attuale maggioranza di governo. A caldo il segretario nazionale del Pd ha dichiarato: "Non intendo cantare vittoria, ma neanche accettare una descrizione dei fatti che assomiglia a una sconfitta nostra e del centrosinistra". Rispetto all'affermazione della Lega a Bettola, suo paese natale, Pier Luigi Bersani ha commentato: "Nel mio paese vince la Lega? Quando avevo diciotto anni mi chiamavano la ?pecora rossa'. A Bettola hanno sempre vinto gli altri... non è una notizia".
Per il coordinatore della segreteria del Pd, Maurizio Migliavacca "il Pd partiva indietro. Abbiamo limitato i danni ma non ci sfugge il tema della credibilità dell'alternativa al governo: su questo il partito dovrà lavorare molto nei prossimi mesi". Rispetto a Piacenza "il Pd registra un ottimo risultato: cresce di 5 punti rispetto alle europee e di uno rispetto alle regionali, grazie anche al contributo della competizione aperta dei candidati consiglieri che ha avuto un effetto espansivo. Sui tre nomi i risultati sono stati quelli della consultazione nei circoli, per cui c'è stata sintonia tra gli iscritti e gli elettori. Insomma una buona base di partenza".
Per Paola De Micheli queste elezioni "sono andate peggio di quanto sperassimo qualche giorno fa, ma decisamente meglio di quanto si temesse o qualcuno presagisse qualche mese fa. Non si può parlare di vittoria o di sconfitta. Per quanto riguarda la sfida nazionale - commenta la deputata del Pd - si tratta di fare tesoro di tutte le esperienze e cercare di valorizzare quelle che si sono rivelate vincenti, anche a partire da Piacenza, dove si è dimostrato che puntando sulla competizione vera tra tre soggetti forti e capaci, ma con storie politiche diverse, il Pd è tornato il primo partito". In conclusione, l'invito, "basta guardarci l'ombelico, abbiamo l'opportunità di guardare avanti, per affrontare un percorso lungo e paziente, che può permetterci di parlare al cuore ed alla testa degli italiani. Siamo in grado di fare proposte convincenti e concrete, abbiamo una classe dirigente fresca e capace, legata al territorio, che apparirà di più anche sui mass media e per questo sono certa che la crescita del consenso arriverà. Questa destra populista è al tramonto", conclude.
Il Carroccio esulta: "Siamo l'unico partito che realmente ha vinto le elezioni. In ben sei comuni del piacentino - ricorda Massimo Polledri - siamo al primo posto: con l'incredibile risultato di Bettola (34%) ad aprire la serie, a cui fanno seguito Farini, Ferriere, San Pietro in Cerro, Gropparello e San Giorgio. A Bobbio solo 3 voti ci distanziano dal Pdl, in altri 11 comuni siamo il secondo partito". Per il deputato la Lega "si conferma l'assicurazione sulla vita del Popolo della Libertà. Dove il Pdl perde mordente, il Carroccio si conferma forza politica affidabile e capace di attrarre consensi da destra e da sinistra. Siamo il primo partito post-ideologico che non ha nell'armadio né camicie rosse né nere e dimostra di saper ostinatamente perseguire gli interessi di una terra e di conservare i valori in essa presenti". E cita "una lunga tradizione di solidarismo, un'attenzione al mondo cooperativo, un recupero della tradizione e della storia del 25 aprile (non slegata dalle responsabilità del mondo comunista), un forte richiamo alla tradizione cristiana, alla base della sensibilità e del modo di vivere di questa nostra terra. I detrattori? Ci denigravano fino a ieri, da oggi ci prendono a modello".
Tommaso Foti osserva: "A Piacenza il centro-destra, pur privo dell'apporto dell'Udc, vince alla grande, distanziando di quasi undici punti la coalizione di centro-sinistra. Anche la nostra candidata presidente Anna Maria Bernini - continua il deputato Pdl - si prende una bella soddisfazione lasciando ad Errani allo stesso risultato negativo che, lo scorso anno, conseguì Boiardi. Il Popolo della Libertà mantiene sostanzialmente la percentuale conseguita alle provinciali dello scorso anno, le uniche elezioni che, per analogia di sistema elettorale, possono costituire un termine attendibile di confronto". Foti precisa poi che "la crescita della Lega c'è, ed è consistente, ma non si verifica a nostro danno. Pare evidente dall'esito del voto il forte disagio che la comunità piacentina esprime nei confronti di un'amministrazione regionale che si mostra matrigna verso il nostro territorio".
Anna Bertoli
