Data: 29/01/2010
«Dichiarazioni personali», «valutazioni estemporanee». Tommaso Foti e Massimo Trespidi, rispettivamente coordinatore provinciale e vice coordinatore provinciale vicario del Pdl, prendono le distanze dall'intervista con cui «l'amico» Filiberto Putzu, coordinatore cittadino del partito, ha esposto la sua visione sulla vita interna del Pdl e sulle comunali 2012.
In relazione alle elezioni ha espresso un giudizio negativo sull'ipotesi di una candidatura a sindaco di Massimo Polledri (Lega) preferendogli Andrea Paparo (Pdl) o se stesso? «Spetta al Popolo della Libertà, forza politica di maggioranza relativa, esprimere un progetto alternativo al centrosinistra, fondato su una nuova idea di città, che raccolga l'adesione dei naturali alleati (Lega e Udc) e che persegua l'obiettivo di allargare la base del consenso e la partecipazione», puntualizzano in una nota Foti e Trespidi. «Un progetto di fondamentale importanza per il futuro candidato sindaco, alla cui individuazione il Pdl concorrerà seguendo le norme statutarie che si è dato e non valutazioni estemporanee».
Quanto alla struttura politico-organizzativa del Pdl, il segretario cittadino, nel denunciare l'attuale deficit di democrazia interna, ha lamentato di essere «subordinato agli ex di An» essendo stato «scelto davvero» dal coordinatore regionale, ossia l'ex di An Filippo Berselli. «In questa fase transitoria», fanno però osservare Trespidi e Foti, «Filiberto Putzu, come tutti gli altri coordinatori comunali della Provincia, è stato da noi - e non da altri - nominato secondo le procedure indicate dalle norme statutarie che, ultimata la fase delle adesioni al partito, porteranno all'elezione di tutti gli organi dirigenti da parte degli iscritti».
