Camera

IKEA; scambio di accuse Foti-Rifondazione

Data: 07/11/2012

Si fa sempre più dura la polemica politica attorno alla vicenda Ikea. Ieri mattina il deputato piacentino del Pdl Tommaso Foti si è presentato ai cancelli: «Bisogna ricondurre nella legalità la protesta. Il blocco dell'ingresso, infatti, comporta effetti penali per chi li fa ed effetti negativi per Ikea, che potrebbe prendere la decisione di chiudere il deposito per qualche mese. Falliti tutti i tentativi istituzionali, comunali e provinciali, ce ne vuole uno super partes da parte del prefetto, per cercare di ricondurre una protesta sindacale nel suo alveo. Ovviamente la prima condizione è che si tolgano i blocchi».
Erano le 8 del mattino e l'azzurro non sapeva che si sarebbe infilato in uno scontro all'arma bianca con gli esponenti di Rifondazione comunista, che proprio Foti e il capogruppo Pdl in Comune Marco Tassi avevano criticato per la loro partecipazione ai picchetti. «Foti e Tassi - hanno attaccato gli esponenti del Prc, Nando Mainardi e Roberto Montanari - hanno chiesto un intervento della magistratura nei nostri confronti in merito agli scontri all'Ikea, additandoci come i "cattivi maestri" della situazione. Ci sembra fuori dal mondo che pensino di sostituirsi alla magistratura, chiedendo e distribuendo avvisi di garanzia e condanne. Invitiamo i camerati Foti e Tassi a dedicarsi agli avvisi di garanzia e ai procedimenti giudiziari che riguardano numerosi esponenti del loro partito». Immediate le contro-repliche degli azzurri: per Foti «lo sproloquio di Mainardi e Montanari merita soltanto disprezzo», mentre Tassi ha ribadito la richiesta al sindaco Paolo Dosi: «Davvero vuole continuare ad avere in maggioranza esponenti politici che si comportano in questo modo? ».

da Libertà

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