Camera

Il centrosinistraReggi: «Ora subito
le linee-guida del Psc»
Lodi al dimissionario

Data: 28/10/2008

(guro) «Non mi aspettavo un esito del genere». È stupito il sindaco Roberto Reggi a conclusione della seduta di ieri del consiglio comunale sulle aree militari: «D'Amo ha fatto il possibile e di più per portare a sintesi tutte le posizioni nel documento di indirizzi licenziato dalla commissione, ma la minoranza non gli ha dato supporto, credo che per loro sia stata un'occasione persa». Così il sindaco, che l'istituzione della commissione speciale sulle aree militari l'aveva promessa in campagna elettorale a metà 2007, già auspicando che a presiederla fosse Gianni D'Amo, allora tra i suoi sfidanti alla carica di sindaco.
La giunta attendeva il varo di questi indirizzi per poter approvare le linee guida del Psc (Piano strutturale comunale), il nuovo Piano regolatore che, nel disegnare il profilo urbanistico della città del futuro, dovrà recepire i paletti sulle aree militari scritti dalla commissione. Lo ha fatto presente ieri in aula l'assessore al territorio Francesco Cacciatore e lo ha ribadito Reggi a margine: «La settimana prossima in giunta porteremo le linee guida per il Psc che recepiranno gli indirizzi sulle aree militari e poi andremo a vanti nel lavoro di costruzione del Psc stesso. Sarebbe stato bello avere la commissione che accompagnasse questo percorso». Il sindaco è sembrato credere poco a una risurrezione della commissione. Al di là del fatto che D'Amo le sue dimissioni da presidente deve ancora formalizzarle, c'è sempre la possibilità che venga eletto un nuovo presidente e che l'organismo continui la sua attività. «Adesso è il consiglio comunale che deve esprimersi in proposito», annota Reggi.
Dal centrosinistra in aula erano giunte solo lodi al lavoro della commissione e del suo presidente, a partire da quelle di Cacciatore (spalleggiato da Romersi e Crespoli del Pd): «Recepiremo questi indirizzi nel Psc e non ci stancheremo di portare in fondo quest'operazione con spirito trasversale». Al centrodestra che rinfacciava alla giunta di non avere battuto a sufficienza la strada dei contatti con il governo, Cacciatore ha replicato annotando di avere chiesto i buoni uffici dei parlamentari piacentini e in particolare di Tommaso Foti (An-Pdl), compagno di partito dell'attuale titolare del ministero della Difesa Ignazio La Russa.
A lamentare l'immobilismo imperante in Italia specie in tema di dismissione di beni pubblici è stato Giacomo Vaciago (misto), che, nell'apprezzare l'indicazione alla giunta di indirizzi su come condurre il negoziato con lo Stato (ma al tavolo col Comune ci sono anche demanio e Sovrintendenza), ha spronato tutti a rimboccarsi le maniche perché l'operazione è faticosa.

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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