Data: 15/02/2011
Il Federalismo? Una scelta storica che diminuirebbe le tasse e migliorerebbe l'efficienza e la trasparenza delle amministrazioni. Non hanno dubbi i due onorevoli piacentini Massimo Polledri e Tommaso Foti, che ieri mattina, alla sede della Lega, hanno voluto fare il punto sullo stato attuativo della riforma che si andrà a votare alle camere fra pochi giorni. Otto i decreti legislativi riguardanti il Federalismo fiscale che andranno al vaglio del Governo, che ridurranno gli sprechi, permetteranno ai cittadini di vedere come verranno spesi i loro soldi, premieranno i bravi amministratori e faranno fallire quelli inefficienti. Pregi illustrati dettagliatamente nella relazione presentata dagli stessi Polledri e Foti: il Federalismo demaniale svilupperà la valorizzazione del patrimonio pubblico, attribuendo i beni ai territori dove questi si trovano, i Fabbisogni Standard agli Enti Locali sostituiranno la spesa storica e ridurranno gli sprechi, il Fisco Municipale finanzierà autonomamente i conti locali con ben 18 fonti di gettito tracciabili riducendo altre imposte senza introdurne di nuove e l'Autonomia fiscale degli altri enti territoriali potrà azzerare l'Irap e dare un taglio ai ripiani statali del passato. In itinere poi ci sono i due decreti sulla perequazione strutturale, che intende rimuovere gli squilibri sociali ed economici tra nord e sud e l'armonizzazione di tutti i bilanci pubblici che si potranno consultare su Internet. «Una riforma che comporterà uno dei più grandi cambiamenti nel nostro paese dall'Unità ad oggi - ha sottolineato Polledri - attualmente in Italia continuiamo a pagare degli squilibri troppo forti a seconda delle diverse zone, è assurdo che una sacca di sangue o un posto di lavoro in un asilo pubblico costino al sud il triplo rispetto a quanto si pagano qui al nord. Il Federalismo correggerà questi errori, premierà i comuni virtuosi e punirà i cattivi amministratori». Da parte di Foti, che non ha dubbi sull'esito positivo delle prossime votazioni, sono invece arrivate alcune stoccate nei confronti del centrosinistra nazionale e soprattutto locale, in particolare al sindaco Roberto Reggi ed all'onorevole Paola De Micheli: «Il primo, da presidente dell'Anci ha già espresso il proprio parere positivo riguardo al Federalismo, mentre la seconda ha affermato che voterà no alla Camera. Mi sembra una contraddizione, tipica di questa opposizione che finora non ha fatto altro che condurre un atteggiamento di ostracismo per non far passare la riforma. Che passerà comunque, faranno la solita fine di chi è partito per suonare e poi è rimasto suonato».
Gabriele Faravelli
da Libertà
