Data: 24/06/2008
«Non accetto incursioni politiche nella sanità. Le istituzioni hanno un compito di programmazione, di esigere la qualità dei servizi. Ma nessuno deve permettersi di andare a "pucciare" il naso nelle scelte di gestione che l'Ausl compie al suo interno». Si scalda il presidente Gianluigi Boiardi nel tirare le fila di un consiglio provinciale aperto dedicato ad uno dei temi più "caldi" del panorama politico e sociale piacentino: la sanità, alla luce del bilancio Ausl che il direttore generale Andrea Bianchi ha illustrato ieri ai consiglieri, con il piano strategico che l'azienda si appresta a varare, e le ripercussioni che si avranno sulle reti ospedaliere periferiche, Fiorenzuola in primis, seguito da Castelsangiovanni e Bobbio.
Dubbi sul futuro del presidio fiorenzuolano sono state sollevate dall'opposizione, così come sono state rinnovate critiche per la scomparsa del distretto di montagna. Tommaso Foti (An) ha invece puntato direttamente il dito su un sistema di governo della sanità piacentina più che mai "Bologna centrico", che arriverebbe persino di indicare gli specialisti cui affidare compiti di rilievo. Eventualità respinta con forza dal presidente Boiardi: «L'azienda sanitaria deve avere una sua indipendenza - ribadisce -. In caso contrario torneremmo a dover convivere con disservizi che abbiamo già sperimentato 30 anni fa. In Valdarda sono nati tre ospedali, e due di questi sono stati chiusi qualche tempo fa. Abbiamo scelto insieme il nuovo assetto distrettuale, ed è inevitabile che le novità portino con sé timori. Ma a noi compete il compito della programmazione, e richiedere la qualità degli operatori».
«Chi dice, e mi riferisco al professor Lampugnani, che l'ospedale di Fiorenzuola diventerà una casa della salute, non aiuta a riconoscere il ruolo che il presidio sanitario deve avere - replica il direttore generale Ausl, Andrea Bianchi -. In questo modo si fanno gli interessi di privati, pur leciti, ma che non coincidono con quelli dei cittadini. In epoca non sospetta, in aprile, ho scritto al sindaco capo di distretto, Giovanni Compiani, dopo aver sentito di legittime preoccupazioni, per programmare una serie di incontri, per illustrare i cambiamenti in programma per l'ospedale di Fiorenzuola. Il primo era stato fissato per luglio, e a breve definiremo la data. Non faccio il venditore di fumo, perché ho troppo rispetto per i cittadini».
«Se il confronto deve essere confronto vero - osserva rispondendo alle obiezioni della minoranza - questo deve partire da informazioni vere. Qui invece parliamo di invenzioni giornalistiche: non è vero che il pronto soccorso pediatrico di Fiorenzuola resterà chiuso nelle ore notturne, si è trattato - specifica - di una situazione contingente, dovuta ad un organico ridotto. Così come non si è mai parlato di chiudere il dipartimento delle urgenze. Non mi sottraggo al confronto. Per quanto riguarda la scelta dei professionisti, questa compete all'autonomia della direzione sanitaria. I contratti libero professionali vanno nella direzione o di introdurre nuove competenze all'interno dell'azienda, o di non lasciare scoperti determinati servizi».
«La pianificazione - conclude - è in mano ai sindaci di distretto, e lì si può esprimere la loro specificità».
Paola Pinotti
