Camera

Il giallo dei 180 milioni per la Valle del Po
Boiardi: «Li abbiamo persi, lo avevo detto»

Data: 29/01/2010

Può saltare un progetto realizzato da una Consulta composta da 13 province del Po, praticamente da Torino fino al mare passando nel suo motore propulsivo, Piacenza? Suona strano eppure sembra essere successo, nonostante "in ballo" ci fossero quattro regioni coinvolte - Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna - e 490 Comuni, oltre a poter contare su 180 milioni, "impacchettati" dalla delibera Cipe 166 del 2007 con i fondi Fas.
Futuro molto incerto, quindi, per "Valle del fiume Po" che ha visto i suoi finanziamenti dirottati nel fondo strategico istituito dalla presidenza del Consiglio dei ministri e utilizzato per misteriose altre finalità. Quali? Si dice che potrebbero finire - almeno 100mila - a Palermo, per tappare la questione rifiuti. A puntare il dito sul caso di scippo e a lanciare un appello bipartisan ai parlamentari piacentini, è il consigliere provinciale (ex numero uno di corso Garibaldi) Gian Luigi Boiardi che, in una conferenza stampa, ieri pomeriggio a Ca' Boiardi, sottolinea come l'interrogazione presentata dai deputati del Pd Carmen Motta, Raffaella Mariani e Alessandro Bratti (presentata a ottobre ma presa in considerazione tre mesi dopo, con una risposta del sottosegretario Menia) abbia confermato che i fondi si siano volatilizzati.
Tolta la soddisfazione di poter dire «Io purtroppo l'avevo detto», Boiardi ha precisato che questo «voltafaccia» va a penalizzare «la sicurezza idrica e ambientale del Po»: su internet si legge inoltre che i tre deputati Pd hanno commentato amaramente che «evidentemente la prima risorsa idrica in Italia non è una priorità della destra e i ministri della Lega organizzano "gite" sul grande fiume proponendo la sua "bacinizzazione" con un progetto poco trasparente, devastante per il delta del Po».
Per Boiardi, poco pregnante è stata l'azione del presidente della Provincia, Massimo Trespidi (presidente della Consulta delle Province del Po) e illusoria quella dell'onorevole Tommaso Foti che «aveva rassicurato che non ci sarebbero stati tagli ai fondi»: «Non ci basta il fatto che ora il Governo dica che entro il 2013 cercherà di trovare altri fondi. Lo sdegno dovrebbe essere collettivo; invito i parlamentari a farsi promotori di questo progetto che si muove in un quadro strategico nazionale. Se non partiamo adesso non vedrà la luce, l'anno scorso questo progetto è arrivato a Instanbul, nel Forum mondiale sull'acqua, la "Kyoto" dell'acqua"». E ora? Ci si perde in un bicchier d'acqua?
malac.

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