Data: 22/04/2009
(mir) È stata esclusivamente del Comune la scelta di effettuare l'intervento sulle pietre rotte e rovinate di piazza Cavalli, la Soprintendenza non ha avuto alcun ruolo. A ribadire il concetto (comunque già chiaro fin dall'inizio dei lavori e di cui Palazzo Mercanti non ha mai fatto mistero) è stato il sottosegretario Francesco Giro nel corso della commissione Cultura della Camera, rispondendo a un'interrogazione del parlamentare piacentino Tommaso Foti (Popolo della libertà).
«La risposta resa dal Governo all'interrogazione parlamentare volta a conoscere quale amministrazione avesse effettuato la scelta di sostituire l'antico lastricato di Piazza Cavalli - commenta lo stesso Foti - chiarisce che la stessa è stata effettuata dal Comune di Piacenza, ente proprietario della piazza e titolato alla programmazione degli interventi sulla stessa. Per quanto riguarda le varie fasi e gli aspetti tecnici dei predetti lavori di sostituzione del lastricato antico - continua il deputato del Pdl - la risposta del sottosegretario Giro non contiene elementi di novità, se non un non richiesto giudizio assolutorio da parte degli uffici del ministero per i Beni e le attività culturali sull'operato dell'architetto Luciano Serchia, funzionario delegato presso la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza».
L'atto di Foti era partito proprio dopo alcune dichiarazioni di Serchia, che a fronte di una specifica richiesta dai giornalisti rivoltagli sui motivi per cui il lastricato antico di Piazza Cavalli a Piacenza fosse stato sostituito rispose: «È stata una scelta dell'amministrazione». Parole che il parlamentare erano «volutamente vaghe, in quanto non risulta specificata quale amministrazione si sia pronunciata in tal senso e abbia effettuato la detta scelta di sostituire il lastricato antico di Piazza Cavalli».
