Camera

il gruppo consiliareAttacco alla giunta:
«Per questa città
si può fare di più»

Data: 27/11/2010

(cec) Tutti presenti per rilanciare l'alternativa all'amministrazione comunale di centrosinistra. I consiglieri comunali del Pdl si sono dati appuntamento ieri pomeriggio nell'auditorium di Sant'Ilario per rimarcare con forza: "Si può fare di più per Piacenza". Uniti quindi contro la giunta anche per dare un'immagine di coesione dopo le polemiche sulle fuoriuscite vere o presunte e sulle divisioni nelle nel principale partito di minoranza in consiglio comunale. Emblematico, in proposito Carlo Mazzoni: «Il Pdl è vivo, parla, dialoga e si incontra».
Mazzoni, ma anche Giovanni Botti, Giuseppe Caruso, Marco Civardi, Maria Lucia Girometta, Filiberto Putzu, Luigi Salice, il capogruppo Marco Tassi: ognuno ha preso la parola e affrontato tematiche differenti. Tutti d'accordo però su un punto sintetizzato dall'onorevole Tommaso Foti: «Noi vogliamo pensare di più al bene comune, e uno dei temi che differenziano il centrodestra dal centrosinistra sta proprio nelle scelte delle politiche di sviluppo».
Nell'incontro si è parlato di rotonde, di piazza Cavalli, dell'ex palazzo Enel e di palazzo uffici, della mobilità, di parcheggi, ztl e centro storico, e anche del deposito bici a pagamento della stazione. Insomma i consiglieri comunali hanno ripreso i temi che in questi ultimi mesi hanno animato il dibattito politico.
Già si parla di elezioni e già si pensa a come presentarsi alla cittadinanza. E la Piacenza che il gruppo consiliare del Pdl vorrebbe è «una città che punta sullo sviluppo economico portando avanti tecnologie e capitale umano in un'ottica di una visione futura che non ha l'attuale giunta», ha osservato Civardi nel ribadire l'opposizione del Pdl al progetto di centro enogastronomico «in quella zona (Cavallerizza, ndr) e con quelle modalità».
Putzu si è focalizzato sullo sviluppo sostenibile che «valorizzi la posizione geografica, l'alta qualità di vita e i nostri prodotti enogastronomici». Girometta si è concentrata sulla viabilità del centro storico, «irraggiungibile se non a caro prezzo e ormai deserto», concetti ripresi da Caruso che ha fatto l'elenco degli «assi viabilistici che Reggi prometteva scorrevoli e che ora sono congestionati».
La passione «unico sentimento che deve animare l'impegno politico», è stato al centro del discorso di Tassi, stufo di un'amministrazione «fallimentare». Botti, sulla solidarietà e sul volontariato, ha evidenziato «l'importanza di dare spazio a opere e iniziative private», Salice ha invece affrontato principi e questioni istituzionali, dalla legalità alla capacità di spendere bene il denaro pubblico.
A portare il saluto è stato anche il presidente della Provincia Massimo Trespidi che ha sottolineato come «invece di lamentarci per i tagli, noi della Provincia ci siamo rimboccati le maniche e stiamo lavorando per eliminare gli sprechi».

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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