Data: 23/11/2008
Partirà ufficialmente nel fine settimana del 13 dicembre il processo di avvicinamento della federazione piacentina di Forza Italia all'ingresso del partito nel Popolo delle libertà. In quel week end, infatti, i militanti provinciali potranno recarsi ai banchetti organizzati a Piacenza e nei paesi della provincia per aderire alla nuova formazione voluta dal presidente Silvio Berlusconi e per votare i delegati che parteciperanno al congresso costitutivo del Pdl, che si terrà il 25 marzo 2009. L'iniziativa sarà ripetuta anche il 20 e 21 dicembre.
Venerdì a Roma Berlusconi ha pianto nel dare l'avvio all'iter di scioglimento di Forza Italia, l'unico piacentino presente era il coordinatore provinciale azzurro Massimo Trespidi: «È normale che il presidente si sia commosso - commenta Trespidi - ripercorrendo i 14 anni che hanno portato un partito nato dal nulla a diventare il principale riferimento della politica italiana. In tutti, però, c'è la consapevolezza di aver imboccato una strada giusta e inevitabile, che per l'ennesima volta ci porrà all'avanguardia in Italia e in Europa». Nessuna lacrima, quindi? «Negli incontri che sto facendo in tutta la provincia assieme all'onorevole Tommaso Foti - risponde Trespidi al termine della riunione di Bobbio di ieri (oggi saranno a Monticelli) - ho colto molto entusiasmo e desiderio di contribuire a questo grande progetto. Nessuno si è lamentato, militanti e simpatizzanti sono convinti della bontà di questa iniziativa». Anche perchè, precisa il coordinatore provinciale azzurro (intervento completo a pagina 60), il partito non si scioglierà fino alla fine del 2009: «Berlusconi e Forza Italia, insieme con gli alleati, tracciano il percorso per la nascita di un soggetto politico protagonista, che intende guidare nel segno della libertà il rilancio del Paese, di un'Italia più moderna, orgogliosa della sua vitalità e delle sue potenzialità. Forza Italia non si dissolve - aggiunge - ma si perpetua come energia politica di donne e uomini liberi che in quasi quindici anni hanno imparato a lavorare insieme per avvicinare il sistema politico alla società civile. Il Popolo della libertà non sarà una formazione monolitica che imporrà abiure e pensiero unico: ogni dirigente e militante del partito dei moderati porterà le sue ispirazioni morali e politiche».
Ieri si è riunito a Bologna il coordinamento regionale del Pdl: con Trespidi e Foti impegnati a Bobbio e Luigi Francesconi bloccato da motivi familiari, il nostro territorio era rappresentato solo dal senatore Giampaolo Bettamio, piacentino d'adozione politica.
Michele Rancati
