Data: 11/04/2008
(mir) Sono tre le proposte di legge che il candidato piacentino del Popolo della libertà Tommaso Foti presenterà non appena farà ritorno in Parlamento. «I miei primi atti - spiega - saranno incentrati sull'incremento della sicurezza dei cittadini e sulla riduzione degli sprechi, non a caso ho voluto fare questo annuncio di fronte alla chiesa del Carmine e al palazzo dell'ex ufficio del Registro, che da anni sono inutilizzati e abbandonati a se stessi». Innanzitutto Foti si occuperà di certezza della pena: «Chiederò l'abolizione della legge Gozzini e soprattutto una norma che preveda che per chi è condannato a più di tre anni di reclusioni sconti la pena nei luoghi di origine: vale tanto per gli italiani quanto per gli stranieri. Restando in argomento - aggiunge il deputato uscente - ritengo che ci sia un fenomeno dilagante come le stragi provocate da chi guida in stato di ebbrezza o drogato a cui bisogna porre rimedio al più presto: in caso si provochi la morte di qualcuno o danni gravi alla salute altrui, devono essere inflitte pene fino a vent'anni di prigione. Gli automobilisti vanno responsabilizzati maggiormente, la vita non è qualcosa con cui si può scherzare». Infine, la proposta attinente anche a chiesa del Carmine e ex ufficio del Registro: «Chiederò che entro 24 mesi - prosegue Foti - i ministeri e i Comuni redigano l'elenco di tutti gli immobili di loro proprietà che sono sfitti o in condizioni di non utilizzo. Se non hanno alcun progetto per la loro valorizzazione, dovranno essere obbligati a metterli sul mercato per far sì che vengano recuperati, tornando a disposizione della comunità».
Idee che ovviamente potranno avere più possibilità di realizzazione in caso di vittoria di Silvio Berlusconi: «Chi vota per la nostra coalizione - conclude Foti - sceglie di mandare a casa Prodi e Veltroni, dando al Paese la concreta possibilità di rialzarsi dopo due anni di disastro. Chi preferirà qualunque altra lista farà invece il loro gioco, a favore di quella sinistra che ha messo l'Italia in ginocchio».
