Data: 14/10/2005
«E' alla firma del Ministro Matteoli il Decreto Ministeriale con cui verranno ripartiti i contributi economici tra i territori, tra i
quali il Comune di Caorso, interessati dalla presenza di rifiuti radioattivi» lo sostiene l'onorevole Tommaso Foti (An), dopo la risposta resa ad una sua interrogazione dal Sottosegretario all'Ambiente Roberto Tortoli.
«A breve - continua il deputato di Alleanza Nazionale - l'iter
procedurale che accompagna l'emanazione del decreto dovrebbe concludersi, dopo di che il Cipe potrà provvedere alla concreta erogazione dei contributi».
«Il territorio piacentino a lungo dimenticato, viene oggi, grazie all'azione dei parlamentari locali del centro destra,
significativamente risarcito per avere ospitato, anche se non più attivo, il più importante sito nucleare d'Italia».
«A Caorso - ha detto il sindaco Fabio Callori - andrebbero per il 2004 e il 2005 circa 12 milioni di euro. Attendiamo almeno un acconto».
In risposta alle interrogazioni a risposta immediata, svolte presso la VIII Commissione il 22 febbraio 2005, il governo ha fornito informazioni circa il processo di raccolta, smaltimento e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi e, in particolare, circa l'attuazione dell'articolo 4, comma 1-bis, del decreto-legge 314 del 2003, che dispone la concessione di un contributo «compensativo» ai territori interessati dalla presenza di siti nucleari, da assegnare annualmente con deliberazione del Comitato interministeriale per la
programmazione economica, sulla base delle stime di inventario radiometrico dei siti, determinato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, su proposta dell'Apat, valutata la pericolosità dei rifiuti; proprio in relazione alle informazioni fornite dal governo, è stata presentata una nuova interrogazione a risposta immediata in Commissione, con cui si chiedeva al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio se
intendesse promuovere, per quanto di propria competenza, una specifica proposta al Cipe nel senso di provvedere - almeno per i comuni sedi di impianti elettronucleari - alla concessione di una anticipazione in acconto del contributo dovuto.
da La Cronaca
