Data: 16/01/2011
FIORENZUOLA - Mancano pochi mesi alle elezioni, ma a Fiorenzuola il centro destra è in stand by, in attesa di vedere come cambieranno gli equilibri nazionali. Una fase «di stallo» la definisce l'on. Tommaso Foti, coordinatore provinciale Pdl, che rimanda alla prossima settimana l'inizio dei lavori per creare l'alleanza che cercherà di strappare il Comune capoluogo della Valdarda al centro sinistra di "Fiorenzuola Insieme". L'attesa è legata anche agli alleati. «La Lega - spiega Foti - fino al 23 gennaio non è in grado di pronunciarsi. Noi vogliamo tenere unito il centro destra, quindi attendiamo il nostro alleato».
Nel direttivo provinciale della Lega, l'altra sera, non si è parlato ancora degli otto Comuni piacentini che andranno al voto. E il Pdl di Fiorenzuola resta per ora a guardare, privo peraltro del suo coordinatore (Fabio Gnocchi si è dimesso dalla carica, pur rimanendo in consiglio).
«Prematuro anche fare nomi di candidati per la carica di sindaco. Prima di tutto vanno condivise le idee, il programma e le persone che si impegnano», è il commento di Romano Tribi, del coordinamento provinciale Pdl. Sul confronto tra programmi Lega e Pdl hanno già avuto alcuni incontri.
E' possibile la Lega proponga un proprio candidato sindaco. Ma tutte le possibilità sono aperte. Compresa quella di un allargamento al centro, all'Udc in primis. Il partito di Casini, a Fiorenzuola, è stato il primo a dialogare con il movimento Indaco costituitosi la scorsa estate con l'intento di coagulare attorno a sé forze civiche e politiche per un "terzo polo" che si presentasse alle comunali. Ma ora non è escluso che il terzo polo possa entrare in una coalizione di centro destra. «Anche in questo senso però dobbiamo vedere quali siano le posizioni rispettive di Lega e Udc» dice Foti con cautela. Dagli ambienti dell'Udc, ci sono delle aperture; sulla possibilità di stipulare alleanze, peserà però la scelta del candidato. «Dovrà essere rappresentativo di tutti» dicono dall'Udc, lasciando intendere che un candidato leghista potrebbe risultare indigesto.
Intanto il movimento Indaco ha incontrato (separatamente) due ex sindaci: l'ex sindaco leghista Roberto Martini (oggi dell'Udc) e l'ex sindaco di centro sinistra "Fiorenzuola insieme" Flavio Antelmi, oggi di Api (Alleanza per l'Italia). Quest'ultimo, si apprende da ambienti vicini al terzo polo, non avrebbe alcuna intenzione di ricandidarsi a Fiorenzuola, ma è stato contattato dal movimento Indaco per la sua esperienza amministrativa. Anche Martini ha dato consigli al movimento. Curioso che i due ex avversari si siano trovati ora, anche se indirettamente, su uno stesso fronte. Ultima indiscrezione: pare che ad incontrare Indaco siano stati anche esponenti del gruppo degli Indipendenti, gruppo che da due mandati siede al fianco di Pd, Prc e Sinistra e Libertà nella coalizione di centro sinistra.
Donata Meneghelli
