Data: 15/05/2009
Pianello - Continua a muoversi la frana di Fravica di Pianello che pare non voler arrestare la sua discesa verso valle e che di giorno in giorno sta acquistando dimensioni sempre più rilevanti, arrivando ad interessare anche le case che si trovano nelle frazioni sottostanti. L'altra notte una parte dell'abitazione di Case Bruciate, nella zona sottostante Fravica, che già era stata evacuata nella serata di domenica ha cominciato a cedere ed è in parte crollata. Fortunatamente la donna che occupava l'abitazione già da domenica sera aveva lasciato la casa ed era stata ospitata da parenti. Ad un centinaio di metri dall'abitazione in parte crollata anche un'altra casa, in località Ca' del Gatto, ha iniziato a mostrare segni di cedimento. I proprietari, una famiglia che utilizza la casa come seconda abitazione, hanno infatti notato crepe che si sono aperte nei muri dell'abitazione e hanno dato l'allarme in Comune. Pur non essendoci pericolo imminente per le persone, visto che la casa è utilizzata come seconda residenza, la situazione sta comunque suscitando parecchia preoccupazione soprattutto negli abitanti di Fravica, la frazione da cui la frana ha iniziato a muoversi.
Prosegue l'attività di monitoraggio da parte dei tecnici e degli uomini della Protezione civile che, insieme al geologo incaricato dal Comune, stanno tenendo sotto stretta osservazione la frana e l'evolversi degli eventi. Come già annunciato nei giorni scorsi, il Comune ha dato il via a una serie di lavori per aprire alcuni canali di scolo che dovrebbero servire a drenare l'acqua che fa muovere la frana. Uno dei problemi più grossi pare essere infatti la grossa quantità di acqua che scorrendo continuamente sotto la frana la fa muovere verso valle, con spostamenti visibili anche a occhio nudo.
«Stiamo aprendo quanti più canali possibili - conferma il tecnico comunale Francesco Cagni - per tentare di drenare la maggiore quantità di acqua. Speriamo di riuscire a frenare la discesa a valle del movimento franoso». Quella di Fravica è una, forse la più preoccupante, tra le miriadi di frane e smottamenti che dopo il maltempo delle settimane scorse hanno investito l'intera Valtidone provocando il rischio di isolamento di diverse frazioni e abitati sparsi di tutti i comuni della comunità montana. Secondo un calcolo ancora approssimativo i comuni di Nibbiano, Pianello e Pecorara hanno stimato danni per oltre tre milioni di euro. Per potervi far fronte i Comuni hanno chiesto, tramite l'assessore regionale Marioluigi Bruschini, lo stato di emergenza nazionale. E oggi, annuncia l'onorevole del Pdl Tommaso Foti, lo stato di emergenza per gli eventi alluvionali che hanno colpito il Piemonte, Pavia e Piacenza dovrebbe essere deliberato in consiglio dei ministri. Annuncio confermato anche dall'onorevole Massimo Polledri che oggi pomeriggio , insieme al consigliere regionale Maurizio Parma e al candidato sindaco Gianpaolo Fornasari, farà un sopralluogo alla frana di Fravica al fine di incontrare la popolazione e constatare l'andamento dei lavori di drenaggio. I danni al territorio sono enormi così come i danni subiti dagli agricoltori che hanno visto i loro vigneti ed i loro campi distrutti. La strada comunale di Fravica è completamente scomparsa per il tratto di un chilometro ed il ponte è crollato.
«Il ministro Roberto Calderoli - ha dichiarato ieri Polledri - mi ha confermato che la Presidenza del consiglio dei ministri, nella seduta di venerdì (oggi ndr), dichiarerà lo stato di emergenza per gli eventi alluvionali di aprile verificatisi nelle province di Piacenza e Pavia e in Piemonte e per le violenti mareggiate che il 26 e 27 aprile scorso si sono abbattute nelle zone di Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Questo consentirà un impegno di spesa di ripristino ambientale per almeno dieci milioni di euro, fino ad aprile 2010, sul territorio piacentino». «Invito i sindaci del piacentino a stilare un elenco delle spese da sostenere a seguito degli eventi alluvionali, per avere un'unica regia e, attraverso enti locali, prefettura, protezione civile e, anche per il tramite dell'assessore Marioluigi Bruschini, poter disporre dei fondi in arrivo da Roma» ha aggiunto Polledri concludendo: «Grazie all'intervento del Governo ora la nostra provincia potrà disporre di risorse tali da poter affrontare la ricostruzione post- alluvionale. Finora a Piacenza Errani aveva lasciato solo le briciole. Dei 718 mila euro stanziati dalla Regione per far fronte ai danni provocati dal maltempo del mese scorso nel piacentino sono giunti, infatti, la miseria di 135mila euro, così suddivisi: Farini 20mila euro, Piozzano 20mila, Travo 55mila, Vernasca 40mila».
Mariangela Milani
