22 Febbraio 2011
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:
entro il 30 settembre 2011 è prevista la scadenza della concessione relativa alla tratta autostradale Piacenza-Brescia della A21;
a tutt'oggi Anas non risulta avere avviato la procedura ad evidenza pubblica per l'individuazione del concessionario cui affidare la concessione che qui interessa -:
se e quando ANAS intenda, stante anche la ristrettezza dei tempi a disposizione, avviare la procedura di gara, che, oltre al completamento di tutte le opere presenti nel piano finanziario attualmente vigente, dovrebbe prevedere:
a) il completamento del raccordo autostradale della Val Trompia per quanto riguarda la realizzazione della tratta Concesio-Stocchetta in provincia di Brescia e l'adeguamento funzionale della connessa tangenziale ovest di Brescia;
b) la realizzazione della gronda nord tra il casello di San Felice a Cremona e la ex strada statale 415 «Paullese» a Cremona;
c) l'ammodernamento del tratto piacentino della Cispadana tra il nuovo casello degli Oppiazzi a Castelvetro Piacentino, gli abitati di San Giuliano e Villanova sull'Arda compresi.
(5-04257)
Commissione VIII - Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.
Mercoledì 29 giugno 2011. - Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI. - Interviene il viceministro per le infrastrutture e i trasporti, Roberto Castelli.
5-04257 Tommaso Foti: Rinnovo della concessione relativa alla tratta autostradale Piacenza-Brescia della A21.
Il viceministro Roberto CASTELLI risponde all'interrogazione in titolo nei termini sotto riportati.
In risposta al quesito posto dall'interrogante evidenzio che la normativa vigente non sembra prevedere disposizioni che prescrivano all'ANAS l'obbligo di procedere al riaffidamento delle concessioni in scadenza attraverso l'attivazione di una procedura concorsuale, fatta salva la concessione rilasciata all'autostrada del Brennero. Inoltre, ai sensi di quanto disciplinato dalla Convenzione attualmente in essere tra ANAS e Autostrade Centro Padane S.p.A., quest'ultima, può proseguire nella gestione dell'infrastruttura assentita in concessione e nella realizzazione degli investimenti previsti, sino alla scadenza dei 24 mesi successivi all'attuale termine della concessione, ossia sino al 30 settembre 2013.
I rapporti inerenti alla successione tra il concessionario uscente e il subentrante saranno valutati con l'attenzione dovuta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; in ogni caso, prima della scadenza del periodo di proroga dovranno essere attivate le necessarie procedure di gara nel rispetto del quadro normativo comunitario in tema di affidamento di servizi e di lavori.
Per quanto riguarda, infine, gli ulteriori interventi evidenziati nell'atto ispettivo, non ricompresi nell'oggetto della vigente concessione, preciso che la realizzazione degli stessi è subordinata alla preventiva condivisione da parte degli Enti territoriali competenti, dell'ANAS nonché del Ministero che rappresento.
Roberto TORTOLI (PdL), cofirmatario dell'interrogazione, prende atto della risposta fornita dal rappresentante del Governo.
