Data: 02/10/2009
ALSENO - Salvezza Casamercato: -14. Dopo l'asta andata deserta il 30 settembre, è partita la corsa contro il tempo per riuscire a trovare una soluzione che possa garantire la continuità ai punti vendita di Alseno e Cava Manara (Pavia), tutelandone l'occupazione (150 persone, più una ventina di addetti amministrativi) e pianificandone il rilancio.
A dire il vero, una "cavaliere bianco" ci sarebbe già: si tratta del gruppo Gran Casa, che ha presentato una proposta irrevocabile di acquisto che scade il 15 ottobre. Il problema è che i liquidatori (nominato dal tribunale di Roma nell'ambito della procedura di concordato preventivo a cui Casamercato è stata ammessa) non sono pienamente convinti.
Ragion per cui ieri è arrivato l'ennesimo appello dei sindacati di categoria, a cui ha fatto eco anche quello dei parlamentari piacentini. «Siamo di fronte - hanno detto Cgil, Cisl e Uil durante l'assemblea del personale (per cui è stata aperta anche la possibilità di accedere alla mobilità) - a un'opportunità unica, che oltre a essere assolutamente interessante e anche molto trasparente: 10 milioni di investimenti e tutela del personale e valorizzazione degli immobili a vantaggio dei creditori. Speriamo che il tribunale apra al più presto una procedura competitiva attraverso la quale si possa concretizzare il passaggio». Sulla questione sono scesi in campo in modo congiunto i deputati piacentini Tommaso Foti (Pdl), Massimo Polledri (Lega nord), Paola De Micheli e Maurizio Migliavacca (Pd), i quali hanno inviato una lettera al giudice, ai liquidatori, al commissario giudiziale e al presidente del comitato dei creditori esprimendo le preoccupazioni per una vicenda che si trascina senza sbocco, "allontanando progressivamente per i dipendenti la prospettiva di un reimpiego e aumentando i timori del ceto creditorio di perdere man mano le garanzie di soddisfacimento dei propri crediti".
I parlamentari invitano quindi "a valutare, pur nel rispetto di quanto previsto dalla legge fallimentare, la possibilità di vendere i due rami di azienda, tenendo conto dell'interesse concretamente manifestato dagli operatori del settore e non dei valori astrattamente indicati nella domanda di concordato preventivo, operando in modo da verificare se vi sia interesse a offrire condizioni più favorevoli in termini di prezzo, di modalità di pagamento, di occupazione del personale già alle dipendenze di Casamercato srl e di ogni altro elemento utile al migliore esito della procedura e al rispetto delle sue finalità".
Michele Rancati
