Data: 16/07/2008
«Nonostante il sovraffollamento arrivano al carcere delle Novate altri 10 reclusi da altri istituti penitenziari della regione».
Lo sottolinea la funzione pubblica della Cgil che aggiunge: «Se alla casa circondariale di Piacenza permarranno le attuali condizioni lavorative, a settembre ricorreremo nuovamente all'utilizzo della piazza con una manifestazione davanti al provveditorato regionale».
La Cgil evidenzia come il deputato di An-Pdl, Tommaso Foti, con l'interpellanza parlamentare presentata il 10 luglio scorso abbia mantenuto «l'impegno preso con la Cgil/Fp nell'incontro avvenuto lo scorso 28 giugno ma, soprattutto, con i propri elettori e con la cittadinanza, perché occuparsi del problema dell'Istituto di pena piacentino significa garantire maggiore sicurezza del territorio».
Continua la Cgil: «Negli ultimi 10 giorni la proficua collaborazione con il deputato Foti è stata determinante per far piena luce sulle condizioni in cui operano quotidianamente i poliziotti alle Novate. E' allarmante, che nonostante le condizioni di sovraffollamento, sono giunti in questi ultimi giorni altri 10 detenuti da altri istituti, i quali per mancanza di posti sono stati ubicati al reparto isolamento, ormai i poliziotti sono esasperati, quotidianamente vi è un continuo ed eccessivo ricorso alle prestazione di lavoro straordinario che espone a seri rischi psicofisici il personale dell'intero reparto».
La Cgil scrive come, di recente, vi sia stato l'ennesimo suicidio da parte di un appartenente al corpo di polizia penitenziaria in servizio in uno degli istituti di pena d'Italia. Scrive il sindacato: «Ciò, denota che le precarie condizioni con cui si opera quotidianamente nelle carceri italiane possono influire sulla psiche degli operatori, anche se alla base dello spiacevole episodio vi sono probabilmente dei problemi personali».
