Data: 12/04/2008
Un voto utile, all'espressione di un libero sentimento. La definisce così, Tommaso Staiti, figura storica del panorama nazionale missino, ieri a Piacenza per la chiusura della campagna elettorale della Destra. «Facciamo paura,al di là del risultato, perchè garantiremo in parlamento la presenza di una forza che non vuole fare accordi con nessuno che non sia il popolo italiano - ha detto, nel salone della Circoscrizione Uno, per l'occasione particolarmente gremito - questa destra fa paura nonostante sia ancora piccola". Poi, Staiti, non ha risparmiato frecciate ai big di An e del Pdl. A partire da Gianfranco Fini («sta cercando di accreditarsi come successore di Berlusconi», ha detto) per arrivare a Tommaso Foti, passando per Silvio Berlusconi («è chiaro che ambisce in cuor suo a diventare presidente della repubblica. Ha tradito tutti i nostri ideali»). Staiti ha ripercorso anche i tempi della nascita della destra nello scenario del dopoguerra. «Nel 1948 aleggiava il terrore della Russia, dei suoi missili e carri armati. In Italia c'erano Togliatti e Pajetta - ha ricordato - ma un manipolo di uomini ha resistito al ricatto e hanno mandato in parlamento i primi uomini del Movimento sociale. In Italia oggi ci vuole una destra che non debba chiedere aiuto a nessuno. La sua è una storia dignitosa. Il vero voto utile è quello dato a noi che da sessant'anni siamo qui - ha concluso - ma ci sono anche persone che hanno detto che era tutto sbagliato ma allo stesso tempo hanno spremuto questa storia fino in fondo. Noi, anche sbagliando, abbiamo sempre voluto difendere il popolo italiano».
I rappresentanti locali hanno speso le ultime battute della campagna elettorale per i ringraziamenti di tutti i sostenitori. «Questa è stata una campagna storica - ha detto Riccardo Palmerini - che molti hanno voluto ostacolare». «Siamo stati gli unici a parlare di politica» ha aggiunto Bruno Galazzi. «Una battaglia straordinaria» l'ha definita Francesco Monica.
Ilaria Molinari
