Data: 07/10/2008
piacenza - Tribi e la giunta disobbediscono al decreto Gelmini? E' battaglia in Provincia e l'eco arriva anche in Comune. Dal municipio la censura verso Tribi è di Carlo Mazzoni (Forza Italia) «Siamo in uno stato democratico e non vige l'anarchia. Si può non essere d'accordo, ma ci si deve adeguare». A difesa della posizione di Tribi, invece, il compagno di partito Carlo Pallavicini (Rifondazione).
Poco più lontano, in consiglio provinciale, su questo tema si consuma un'altra frattura politica nella maggioranza. Prende spunto dalle dichiarazioni dell'assessore Tribi secondo cui riguardo all'applicazione dei decreti Gelmini sulla scuola la giunta ha deciso di applicare la disobbedienza istituzionale. E' stata Adriana Bertoni (Ds) a tirare la giacca alla giunta provinciale e avanzando la richiesta di uno specifico confronto sull'argomento. Bertoni ha parlato di «errore politico dichiarare la disobbedienza istituzionale perché - ha spiegato - occorre combattere le leggi non condivise nelle sedi opportune. Una cosa di questo genere va chiarita e chiedo una verifica perché il consiglio non è qui per fare la bella statuina. La giunta - ha ammonito - non è autosufficiente». Parole che per prima Patrizia Barbieri ha dichiarato di condividere e sottoscrivere «Inaccettabile - ha detto - che un assessore alla scuola inciti alla disobbedienza». Rilevando, poi, come il ruolo del consiglio provinciale sia svuotato e non da oggi. A favore di Tribi, invece, Stefano Rattotti (Rifondazione) «Questo governo ha nel mirino due autonomie, la scuola e la magistratura e se questo è un attacco alla Costituzione, ebbene, la disobbedienza civile è sacrosanta». L'obbligo di rispettare le leggi è stato richiamato da Tommaso Foti (An) «Se non applicherete le leggi dello Stato, azione che equivale ad un reato, mi riservo di agire formalmente». Il provvedimento del ministro Gelmini non mette a rischio le scuole di montagna secondo Luigi Fogliazza (Lega Nord). E, a suo dire «Così si fa dell'allarmismo». Gaetano Mantovani (Ds) non si dice d'accordo sulla modalità di protesta della giunta però ha suggerito «Si censurino tutti i comportamenti di non rispetto delle istituzioni». Antonio Vincini (Margherita) ha dato solidarietà all'assessore, riconoscendone l'impegno profuso per sostenere le scuole di montagna. Solidale anche la posizione di Raimondo Magnani (Rifondazione - indipendente). Dal canto suo l'assessore Tribi ha insistito «Il provvedimento del ministro Gelmini è irricevibile. Non chiuderemo nessuna scuola. Ed è quello che abbiamo fatto in questi anni in cui non abbiamo accorpato la scuola di Bettola pur dovendolo fare se avessimo dovuto guardare il numero degli alunni. E' quello che continueremo a fare».
