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«La frana è scesa ancora:
la Regione ci dia una mano»

Data: 22/06/2008

Bettola - «La situazione è in continua evoluzione e non va cambiando certamente in meglio. Nel giro delle ultime ventiquattr'ore la frana è scesa ancora di qualche metro e credo che continuerà a procedere». C'è preoccupazione nella voce di Simone Mazza, sindaco di Bettola, per il dissesto geologico che sta divorando la strada che dal passo del Cerro porta alle frazioni di Leggio e Calenzano, lasciando isolate circa duecento persone. «Il Comune è subito intervenuto con i propri mezzi - puntualizza il primo cittadino - ed è stato fatto tutto il possibile. Continueremo a lavorare, almeno per tentare di salvare il ponticello minacciato dalla frana. Ma con tutta la buona volontà di cantonieri e tecnici comunali, è evidente che non ce la possiamo fare con le nostre forze». Dagli uffici comunali di Bettola è già partita una documentazione destinata al Servizio tecnico bacini degli affluenti del Po, che fa capo alla Regione, i cui tecnici hanno subito effettuato un sopralluogo. «Ci auspichiamo che dalla Regione arrivi un aiuto per un intervento risolutivo».
Un centinaio di metri della strada comunale sono stati letteralmente spostati dalla sede e portati di qualche metro a valle. Una situazione decisamente grave, che sembra destinata a peggiorare nei prossimi giorni. Colpa delle piogge intense dei mesi scorsi, che hanno eroso e disgregato il terreno a monte dell'asfalto.
Ora, per raggiungere Leggio e Calenzano, si deve seguire un percorso alternativo, passando dalla Valtrebbia: da Perino si sale verso il passo del Cerro e, dopo qualche chilometro, si incontra il bivio che porta a Verogna e consente di raggiungere le due frazioni sul versante di Bettola.
Sulle frane verificatesi nel territorio bettolese ha presentato un'interrogazione il deputato della Pdl Tommaso Foti. Al presidente del consiglio e ai ministri dell'ambiente e delle infrastrutture Foti segnala i dissesti verificatisi sulla strada dal Passo del Cerro a Leggio e Calenzano, sottolineando che «il movimento franoso è tuttora in atto e costituisce un serio pericolo per il mantenimento in sicurezza del ponticello che scavalca il corso d'acqua». Foti segnala anche le frane sulla strada di Ebbio, in località Buca della Rocca, e sulla strada per Case Furelli in località Boffalora.
Paolo Marino

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