Data: 13/10/2006
Le difficoltà dei piccoli Comuni di fronte alla Finanziaria e quelle delle categorie economico produttive, sono state protagoniste ieri di un incontro tra i parlamentari piacentini, Tommaso Foti (An) e Massimo Polledri (Lega Nord), e i rappresentanti delle istituzioni e dei comparti produttivi. Tra gli argomenti più scottanti è apparso il cuneo fiscale, l'anticipo del Tfr e le norme anti-evasione. «Il cuneo non riguarderà il 95% delle aziende piacentine, che sono al di sotto della soglia minima di dipendenti - ha ricordato Polledri -. L'effetto più temuto è quello di un'ulteriore depressione dei consumi e una riduzione della crescita che solo a Piacenza porterà una disoccupazione stimata in un aumento di 100 unità. Inoltre, tra i commercianti si sta instaurando un clima di sospetto generalizzato in materia di evasione fiscale. L'invito è ad una revisione della Finanziaria».
Anche dal punto di vista delle gestioni amministrative non sono mancate le critiche. «Al di là degli schieramenti politici è emersa una serie di difficoltà condivise, in particolare dai piccoli Comuni - ha continuato Foti -. In particolare si è evidenziata preoccupazione per i tagli previsti agli enti locali, nonostante le modifiche, per il blocco delle piante organiche. Si chiede inoltre la possibilità di recupero dell'Iva per le opere di nuova costruzione, oltre a un fondo di rotazione. I sindaci presentano una certa maldisposizione nei confronti della tassa di soggiorno».
