Camera

la polemicaIl Siap ribadisce: con
i militari meno volanti
Foti: non è il problema

Data: 21/08/2009

Nuova puntata della querelle che vede uno contro l'altro l'onorevole Tommaso Foti (PdL) e Sandro Chiaravalloti, segretario provinciale del Siap. Tema: i militari di pattuglia lungo le strade cittadine. Dopo un batti e ribatti è Chiaravalloti ad affermare che «non ci scostiamo di un millimetro sulle nostre considerazioni che sono iniziate dall'arrivo dei militari perché da allora emerse e che nulla hanno a che fare con le considerazioni dell'onorevole Foti che tenta di distogliere l'attenzione sulle vere questioni di merito. Il problema non è se si sopprime o no una pattuglia della volante il problema è che quando si è dovuto scegliere se sopprimere una volante o una pattuglia appiedata, in base al personale disponibile, si è scelto di sopprimere più volte una volante che può fornire senza dubbio un servizio migliore e più tempestivo di quanto non possa fare quella appiedata. Del resto il personale che accompagna i militari è quello delle volanti e quindi, vuoi o non lo vuoi, aldilà dei numeri che si danno, vengono sottratti dalle volanti stesse. Evidentemente aver fatto emergere tutto ciò da veramente fastidio! » sottolinea il sindacalista. «Comprendiamo - aggiunge - che un politico di maggioranza deve cercare di difendere l'operato del Governo, ma arrampicarsi sugli specchi è impossibile. Chiediamo all'onorevole Foti di abbandonare il terreno della strumentalizzazione e di impegnarsi, ad esempio, affinché vengano effettuate serie riforme che eliminino inutili sprechi e duplicazioni nel sistema sicurezza che è composto da ben 5 forze di polizia. Inoltre chiediamo un impegno affinché i poliziotti riescano ad ottenere il premio di produttività per intero, in quanto da pochi giorni lo hanno ricevuto al 50 % - causa mancanza fondi e mentre si dice che i tagli non ci sono - e con due mesi di ritardo da altre forze di polizia ad ordinamento militare che lo hanno ricevuto per intero. Infine, per quanto riguarda la malattia di pochissimi colleghi, invito l'onorevole ad essere più cauto perché tra quei pochissimi colleghi c'è gente che soffre - anche da anni - per problemi gravissimi».
Ecco la replica di Foti: «Quando - come il rappresentante del Siap dimostra - non si hanno più argomentazioni valide da contrapporre, "un bel tacer non fu mai scritto". Ma poiché Chiaravallotti ha deciso di continuare ad abbaiare alla luna, meglio lasciarlo solo in questa poco edificante e produttiva impresa, soprattutto se si ha di meglio da fare» «Non potendo smentire un dato, né una virgola, dei fatti che ho puntualmente citato, la cui autorevolezza è fuori di dubbio promanando da quel Ministero da cui egli stesso dipende - continua il parlamentare - Chiaravalloti sposta il tiro criticando il fatto che si sia occasionalmente soppressa una volante per dare spazio ad una pattuglia appiedata». «Cosa c'entra tutto ciò con l'arrivo dei militari a Piacenza non è dato ovviamente di sapere, poiché i servizi (nel numero e nella tipologia) sono decisi dalla Questura e non da altri. Se allora Chiaravalloti vuol criticare il questore o altri funzionari responsabili dei vari servizi per alcune decisioni assunte, prenda il coraggio a due mani e lo faccia alla luce del sole, dicendolo chiaramente, senza bisogno di tirare in ballo né il Governo, né chi scrive». «Quanto al mio impegno verso le Forze di Polizia - rileva il parlamentare del PdL - c'è una storia personale che lo testimonia, quanto a quello del Governo c'è il consenso che lo stesso vanta nell'opinione pubblica che lo conferma. Il resto è sterile protagonismo di qualche personaggio in cerca d'autore e di un po' di spazio mediatico».

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