Data: 11/05/2012
«La prefettura di Piacenza rischia di essere accorpata a quella di Parma, una decisione del governo che avrebbe conseguenze pesantissime per la nostra città, come il declassamento della questura a commissariato e del Comando dei carabinieri a Compagnia».
E' il deputato piacentino del Popolo della libertà Tommaso foti a lanciare l'allarme nel corso di una conferenza stampa convocata nel pomeriggio di ieri. Un monito molto preoccupato, che però la collega del Pd Paola De Micheli ha definito in una successiva nota «inopportuno», scagliandosi contro quella che ha chiamato «gli inutili allarmismi di natura elettorale».
Eppure foti è stato molto chiaro: «Un'informazione ricavata dal ministero dell'Interno profila un forte rischio per Piacenza: la chiusura della prefettura di Piacenza e il suo accorpamento a quella di Parma. Una siffatta misura, che potrebbe avere una ragion d'essere se chiudessero tutte le prefetture d'Italia in un più ampio riordino della macchina statale, porterebbe con sé degli effetti gravissimi: oltre alla difficoltà della comunità locale nel non avere più l'ufficio del governo, arriverebbe il declassamento della questura a commissariato e quello del Comando provinciale del carabinieri a compagnia. Il che significherebbe che anche in termini di ordine pubblico ci sarebbero conseguenze negative, pensiamo alla mancanza di quelle autorità che devono garantire sicurezza e convivenza civile».
L'azzurro ritiene che i sui timori siano fondati: «E' ormai pronto il decreto legge del Governo con cui vengono abolite alcune prefetture, io sarei d'accordo con quelle costituite nelle Province nate per ragioni politiche negli ultimi anni. Ma sarebbe un grosso problema tornare allo status quo precedente. Diverso il discorso per città come Piacenza o Cremona. Tra l'altro a fronte di risparmi minimi: i prefetti e i dipendenti resterebbero comunque in servizio e andrebbero impiegati con gli stessi stipendi in altri apparati della macchina statale».
foti ha quindi lanciato un appello forte a tutte le istituzioni locali: «In particolare chiedo di lavorare per scongiurare questa ipotesi ai colleghi parlamentari piacentini, a cominciare dal segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani. Piacenza sarebbe troppo penalizzata e si aprirebbe una serie di problemi molto pesanti per un territorio come il nostro. Pensiamo come faremmo senza questura o Comando dei carabinieri? Sforziamoci assieme perché ciò non avvenga».
da Libertà
