Data: 14/10/2005
Dodici milioni di euro di contributo compensativo per aver convissuto fino a oggi con Arturo e con le sue barre nucleari. Una cifra ingente che, in base a un decreto legislativo del 2003, potrebbe arrivare a breve a Caorso, tra dicembre di quest'anno e gennaio dell'anno prossimo. «E' alla firma del ministro Matteoli il decreto ministeriale con cui verranno ripartiti i contributi economici tra i territori, tra i quali il comune di Caorso, interessati dalla presenza di rifiuti radioattivi» ha dichiarato l'onorevole Tommaso Foti (An), dopo la risposta resa a una sua interrogazione dal sottosegretario all'Ambiente Roberto Tortoli. Il provvedimento applica una norma inserita in un decreto legislativo risalente al 2003, in base alla quale una quota della bolletta elettrica pagata da tutti gli italiani doveva essere destinata come contributo compensativo per realtà che come Caorso ospitano rifiuti radioattivi.
L'Apat ha effettuato uno studio sulla possibile ripartizione percentuale della cifra a disposizione dello Stato, che dovrebbe essere ripartita tra i Comuni interessati in misura proporzionale al livello di radioprotezione dei paesi. Caorso, insomma, con la centrale non ancora dismessa e con un consistente carico di barre d'uranio (1.032 elementi di combustibile), non si classificherà proprio in vetta alla "classifica" ma quasi, e sarà dunque uno dei Comuni destinati a ricevere il contributo più sostanzioso. «A breve - annuncia il deputato di Alleanza nazionale - l'iter procedurale che accompagna l'emanazione del decreto dovrebbe concludersi, dopo di che il Cipe potrà provvedere alla concreta erogazione dei contributi. Il territorio piacentino a lungo dimenticato, viene oggi, grazie all'azione dei parlamentari locali del centrodestra, significativamente risarcito per avere ospitato, anche se non più attivo, il più importante sito nucleare d'Italia». Soddisfatto il sindaco di Caorso, Fabio Callori, che ringrazia Foti per aver portato avanti le istanze del Comune di Caorso: «Finalmente - dice il primo cittadino - riceveremo ciò che ci spetta e potremo sanare una parte del danno subito da Caorso, che è incalcolabile». Callori anticipa intanto che la cifra che giungerà al Comune sarà destinata in parte alla realizzazione di opere pubbliche a vantaggio del territorio: «Finanzieremo ciò che abbiamo previsto nel programma elettorale, a partire dalla piscina, per proseguire con la ristrutturazione del centro sportivo, la creazione di un palazzetto polivalente e di un centro civico, il rifacimento delle strade e altre opere». Non solo: «Vogliamo che i cittadini possano toccare con mano i benefici derivanti dall'applicazione della legge. Utilizzeremo una parte del contributo - conclude il sindaco - per operare una consistente riduzione delle tasse».
da Libertà
