Data: 07/12/2008
Bettola - La sala consiliare del Comune di Bettola ha accolto gli esponenti provinciali de Il Popolo della Libertà, impegnati nel tour "Piacenza 2009, la nostra Provincia cambia colore. Facciamolo insieme".
L'appuntamento, il primo in Valnure, ha permesso agli intervenuti di confrontarsi sui problemi e sulle necessità della vallata e in generale della Provincia.
Come in tutti gli incontri già tenuti in altre zone, c'è stata anche occasione per spiegare il progetto Pdl e di sentire dubbi, richieste e incertezze del numeroso pubblico intervenuto. A fare gli onori di casa, il sindaco di Bettola, Simone Mazza, ed il vice sindaco, Piera Scagnelli, che nel ringraziare i dirigenti del Popolo della Libertà ed i concittadini, hanno ricordato le tante cose fatte in questi 2 anni e mezzo di mandato ed hanno auspicato che nel futuro l'ente provinciale sia più vicino alla gente e che dialoghi di più con i sindaci e gli amministratori locali.
Se Mazza ha solo stuzzicato l'amministrazione provinciale di sinistra, ci hanno pensato Massimo Trespidi e Tommaso Foti ad attaccarla frontalmente.
«Questa è stata un'amministrazione più interessata ad accondiscendere ai voleri di Bologna che a risolvere i problemi e le richieste del territorio - ha esordito Foti nella duplice veste di parlamentare Pdl e consigliere provinciale di An-Pdl - e lo stato di abbandono in cui versa la strada provinciale di Val Nure ce lo conferma».
«Abbiamo detto in campagna elettorale che la Provincia è un ente che va abolito: ne siamo convinti, anche se sappiamo bene che, dovendosi modificare la costituzione, l'obiettivo si potrà raggiungere solo tra qualche anno».
«Vogliamo una Provincia efficiente ed efficace - ha ribadito il concetto Massimo Trespidi, coordinatore provinciale Fi-Pdl - che non guardi a Bologna, ma che si apra a quei territori che per vicinanza culturale e opportunità economica sono più convenienti; e mi riferisco a Milano e alla Lombardia prima di tutto».
«Vogliamo cambiare colore alla nostra Provincia: vogliamo che il merito e le capacità dei singoli siano premiate - ha concluso Trespidi - anziché vedere beneficiati sempre e solo gli amici degli amici.
Vogliamo una Provincia che aiuti la gente piacentina e non pretenda d'imporre scelte urbanistiche confacenti esclusivamente agli interessi dei soliti noti».
