Data: 07/10/2008
piacenza - Via libera dalla Provincia al contributo di 300mila euro a Sintra che permetterà, secondo quanto affermato dall'assessore Mario Spezia, di far partire il concordato preventivo concesso dal tribunale alla società dichiarata in liquidazione pochi mesi fa, e di 250mila a Tempi per ripianare il bilancio anziché per la realizzazione del distributore di gas. Fuoco alle polveri della polemica. A cominciare da Sintra con Patrizia Barbieri e Tommaso Foti in prima fila. Quest'ultimo a sostenere la non legittimità degli atti e a promettere di passi presso «la Corte dei conti sia verso gli amministratori provinciali sia verso i revisori». Ma non solo. Hanno ripetutamente chiesto come mai il contributo venga erogato dalla sola Provincia e non anche dagli enti locali nella società (29 comuni, Ausl, e Comunità montane) e ancora perché si sia inceppata la richiesta di azione di responsabilità verso gli amministratori della società che, nell'assemblea dei soci, non è passata. Con la Provincia che la sosteneva e i rappresentanti dei comuni che non l'hanno appoggiata («Si registrano diverse uscite dall'assemblea» ha segnalato Foti. «E' chiaro - ha aggiunto - che si è agito sulla base di un accordo politico»). E poi perché la Provincia favorevole all'azione di responsabilità abbia deciso di erogare un contributo di 300mila euro. Alla fine, nel voto, quattro contrari: insieme ai tre consiglieri di opposizione presenti anche quello di Mario Vincenti (indipendente).
Ora i 300mila euro per Sintra saranno sul tavolo per favorire l'avvio del concordato preventivo. Ma le esposizione della società vanno oltre questa cifra - hanno insistito le opposizioni - e superano il milione e 200mila euro in maggior parte verso le banche. Ulteriore spunto per attaccare le decisioni della Provincia alcune affermazioni finali di Spezia «Il problema - ha detto - è che c'è gente che gestisce male e queste società non funzionano». Rilevata, su questo punto, la contraddizione con l'assessore Mario Magnelli che aveva invece sottolineato il ruolo positivo che Sintra ha svolto per contribuire a far compiere un salto di qualità sul piano dell'informatizzazione agli enti locali, caratterizzati da una forte arretratezza rispetto al resto della regione. Intanto è la Sti che, con l'affitto di ramo d'azienda (70mila euro il prezzo pagato), per un anno proseguirà nell'erogazione dei servizi. Altro motivo per dare battaglia: «Un'escamotage - ha sostenuto Patrizia Barbieri - per evitare che questo bubbone scoppiasse in campagna elettorale. Insomma quale fine pubblico è sotteso a questo contributo a Sintra?» Tra gli interventi a favore Antonio Maestri (Ds) «Sintra è una società creata dall'ente pubblico per dare un servizio agli enti pubblici e questa iniziativa ha l'obiettivo di mantenere i servizi. Si tratta di un'operazione non bella fatta per salvaguardare posti di lavoro». Anche Raimondo Magnani (Indipendente Rifondazione) ha messo l'accento su «alcuni rospi da mandar giù quando si sostiene una maggioranza accanto a tante cose positive realizzate». Adriana Bertoni (Ds) ha fatto poi riferimento agli obiettivi strategici di cui si parlò in occasione del confronto sulle partecipate «Salviamo gli indirizzi - ha detto - ma su chi ha amministrato non esprimiamo un giudizio positivo». L'assessore Spezia ha quindi ripercorso le tappe che hanno portato a questa decisione avvenuta - ha detto - nell'arco di brevissimo tempo ricordando anche che «il primo bilancio col segno meno di Sintra è stato quello relativo al 2007. I precedenti risultavano tutti in pareggio».
