Data: 28/11/2009
di TOMMASO FOTI *
Se il Presidente della Comunità Montana Valtrebbia, consumato Tarzan della politica, aduso considerare partiti e associazioni come liane necessarie per sedersi su comode poltrone, avesse il buon gusto di documentarsi prima di dar fiato alla bocca, non avrebbe bisogno nel suo argomentare di scomodare i Santi - la qual cosa è sufficiente a catalogarlo come un circense - ma, anzi, tacerebbe.
Consiglio, perciò, all'improvvido scolaretto di dedicarsi a qualche urgente ripetizione durante le prossime vacanze natalizie, magari dedicandosi alla consultazione del sito internet www. tommasofoti. com, così da apprendere quella che è stata - fino ad oggi - la mia attività parlamentare in favore del nostro territorio e, in particolare, della montagna piacentina.
Prevedendo il lassismo del ripetente scolaretto, molto più avvezzo a parlare sguaiatamente che a realizzare qualcosa di buono, mi permetto di citare qualche dato sul mio lavoro.
Per quanto concerne la questione delle frane, risulta che:
- il 13 ottobre 2009, la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità una risoluzione da me presentata che impegna il Governo "ad assumere idonei provvedimenti che consentano agli Enti competenti di potere procedere alla messa in sicurezza dei luoghi colpiti dagli eventi, dando priorità a quelli situati nelle province non comprese nella sopra citata Ordinanza n. 3809 e prevedendo anche gli stanziamenti necessari a titolo di rimborso per quegli enti locali che hanno anticipato le spese per rendere percorribili quanto meno le principali strade del territorio".
- nella seduta del 24 novembre 2009, la Commissione Ambiente ha iniziato l'esame della risoluzione 700218, presentata dallo scrivente, volta a far sì che l'adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato sia resa facoltativa per i Comuni fino a 3000 abitanti - in luogo dei 1000 oggi in vigore, limite numerico troppo esiguo per i comuni montani, costretti a sopportare un costo dell'acqua sproporzionato rispetto a quello di altre realtà sociali più ampie.
Sempre sul tema, si rileva inoltre come, in sede di discussione della Finanziaria 2010 in Commissione Ambiente, è stato approvato in data 25 novembre 2009, l'emendamento 2936/VIII/2. 28. a firma Tommaso Foti, per estendere il finanziamento "ai comuni della regione Emilia-Romagna colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel mese di aprile 2009".
Ricordo poi, allo sprovveduto girovago della politica, le proposte di legge da me presentate come primo firmatario per la valorizzazione dei borghi antichi d'Italia (n. 169) e della Via Francigena (n. 170), d'indubbio interesse per i territori e i comuni montani.
Allo scolaretto sindaco di Cerignale - di lingua lunga, ma di memoria corta - mi limito a ricordare solo le interrogazioni parlamentari, aventi per oggetto la montagna, presentate nel corso degli ultimi anni, tra cui se ne possono contare almeno 7 riferite allo stato della Strada Statale 45, che solo a chi è avvezzo a costruire castelli di menzogne può apparire un'arteria della pianura romana. O ancora, quelle che richiedono interventi a salvaguardia degli uffici postali e delle scuole di montagna e le richieste di fondi per i danni delle abbondanti precipitazioni del 2003 (vedi Libertà del 14 febbraio 2003) e del giugno 2008.
Mentre, quindi, il "professore romano" che qui scrive (per utilizzare la definizione a me data da chi altro non sa mostrare che un evidente complesso d'inferiorità) per la montagna piacentina lavora e ottiene, lo scolaretto al massimo si diletta con castelli di parole vacue che fanno rimpiangere i ragli..
Un'attitudine che non ha, tuttavia, impedito allo scolaretto nei numerosi anni passati alla "scuola" della politica, di peregrinare da un partito a un altro e di interessarsi a finanziamenti regionali per riqualificare immobili che più essere cari alla montagna li sono al diretto interessato.
* Parlamentare Il Popolo della Libertà
