Data: 15/08/2011
Il Pdl marcia dritto verso il congresso dei circoli, dei coordinamenti provinciali e regionali. «I dirigenti devono avere una legittimazione ad operare che non venga solo dal vertice, ma anche dagli iscritti», annuncia il parlamentare azzurro Tommaso Foti. Che rilancia le primarie. «Le candidature di coloro che ambiscono a diventare sindaci dei Comuni più importanti, delle regioni e delle province devono essere sottoposte al vaglio dell'opinione pubblica, con le primarie" sottolinea, pur precisando che "non debbano essere gli elettori a fare scelte di schieramento, quelle scelte che toccano con determinazione al partito». Un partito, prospetta il parlamentare, «meno appiattito sull'azione di governo e sulla figura di Silvio Berlusconi, capace di recuperare la questione morale e arrivare agli accordi di coalizione».
È quanto emerso da due incontri targati Pdl. Il primo, a Mezzano Scotti, nel Comune di Bobbio, coordinato da Tino Bergamini e dal consigliere comunale Bruno Ferrari. Il secondo, a Sarmato, organizzato dall'assessore Matteo Lunni e dal sindaco Anna Tanzi. Non è il momento, insomma, per la politica, di andare in vacanza. «In realtà la politica non conosce periodi di stasi se ci è chiara la missione che deve svolgere - spiega il parlamentare - Tutt'al più sono i politici che vanno in vacanza, ma come vedete io sono ancora qui». Alla crisi si può guardare con «speranza e fiducia» prosegue Foti. «Mi riferisco - aggiunge - al fatto che secondo un'indagine dell'ufficio studi di Mediobanca i ricavi delle aziende italiane stanno tornando ai livelli precedenti del 2008, quindi prima dello scoppio della crisi. Ci sono momenti in cui conta la sorte del Paese, non quella del governo. Ci sono momenti in cui il bene del Paese viene prima dell'interesse di parte. Questo è uno di quei momenti, ma la sinistra non ha senso di responsabilità. Come un disco rotto, l'opposizione non sa far altro che chiedere le dimissioni di Berlusconi». Il nuovo quadro richiede, quindi, una «riduzione delle spese, non tanto quelle della politica, più demagogiche che reali, ma quelle delle strutture - affonda il parlamentare - Enti locali, sanità, pubblica amministrazione costituiscono la quasi totalità del debito pubblico». «Il governo - conclude Foti - sta facendo tanto ma fatica a comunicarlo. Ad esempio, ben pochi sanno che, grazie alle nuove norme introdotte nel Codice della Strada, la mortalità per incidente si è ridotta del 62%».
da Libertà
