Data: 06/02/2011
di TOMMASO FOTI*
Seppure imbarazzati rappresentanti del Partito Democratico, tra cui l'on. De Micheli, si siano arrampicati sugli specchi con smentite di facciata, nelle scorse settimane autorevoli esponenti dello stesso partito, da Amato a Veltroni, hanno proposto di risolvere il problema del debito pubblico che affligge l'Italia, trasferendolo tout court sulle spalle delle famiglie proprietarie di immobili, con l'introduzione di una vessatoria patrimoniale.
La proposta di Amato, non a caso detto anche Prof. Sottile, ha riportato indietro l'orologio della storia ad alcuni anni or sono quando, in una notte del 1992, proprio un Governo dallo stesso guidato, dette vita ad un esproprio forzoso dei conti correnti bancari di tutti gli italiani. Alla originaria, ma non originale idea, sulla necessità di introdurre una patrimoniale si sono aggiunti, successivamente, altri esponenti del Partito Democratico, a partire da quel sedicente riformatore di Pietro Ichino che, abile ad indicare agli altri strade nuove per la modernizzazione del Paese, nel concreto null'altro sa imboccare che il viottolo a senso unico dell'aumento delle tasse che la sinistra italiana ha nel suo dna.
Scoperti ed esposti alla pubblica critica, i maggiorenti del Partito Democratico cercano oggi, attraverso le smentite che non smentiscono delle seconde fila dello stesso, di nascondere sotto il tappeto del silenzio il polverone sollevato, pronti a riproporlo in tempi migliori, se mai per loro arriveranno.
Nei fatti, l'unica proposta seria in campo è quella del Presidente Berlusconi, alla quale la sinistra ha opposto il prevedibile e tradizionale pregiudiziale rifiuto, che si preoccupa di dare una scossa all'economia senza gravare sul bilancio pubblico, attraverso riforme volte a produrre un aumento del prodotto interno lordo e consequenziale riduzione del debito pubblico.
Una visione positiva e di sviluppo, quella prospettata dal leader del PdL, diametralmente opposta a quella miope e fuori dal tempo della sinistra delle tasse.
*Parlamentare Pdl
da Libertà
