Data: 19/04/2008
I costi sicuri per l'ufficio elettorale comunale sono per ora rappresentati dai compensi per scrutatori, presidenti e segretari di seggio: in totale la spesa è di 99.768 euro. Andranno presto aggiunti gli straordinari dei dipendenti comunali (con relativi buoni pasto aggiuntivi) e del personale ausiliario che ha tenuto aperto le scuole sede delle sezioni, gli stampati non forniti da Roma e tutto il materiale per l'arredamento e il funzionamento dei seggi. Il totale dovrebbe comunque essere inferiore ai 500mila euro, tutto quanto sostenuto da Palazzo Mercanti sarà comunque rimborsato da trasferimenti statali.
Passando alla liste, la palma della più "generosa" spetta al Pd: il conto ufficiale supererà sicuramente i 40mila euro, buona parte dei quali rappresentati dagli investimenti in pubblicità. Pesante anche la voce relativa alla quota destinata alla segreteria regionale per la fornitura e la spedizione del materiale propagandistico, altrettanto elevato il capitolo di spesa relativo ai tanti eventi messi in campo. La sola visita di Walter Veltroni è costata parecchio. «Tutto rigorosamente autofinanziato - spiega il coordinatore Paolo Botti - e realizzato grazie alla buona volontà delle tante persone che si sono prestate volontariamente a darci una mano».
Discorso analogo per il Pdl, che alla fine si vedrà presentare un conto di circa 30mila euro. «Tutti soldi nostri - afferma il parlamentare eletto Tommaso Foti - che però alla fine sono stati senza dubbio ben spesi: il risultato finale ha ripagato me e tutti coloro che si sono impegnati a fondo per questa vittoria». Il Pdl ha potuto beneficiare anche a Piacenza della campagna pubblicitaria che è stata lanciata a livello nazionale, che avrebbe potuto fare lievitare i costi per la realtà provinciale.
Anche la Lega nord non ha badato a spese: in totale l'investimento complessivo dovrebbe superare i 25mila euro, da Milano sono giunti solo manifesti e gadget. «Il resto è uscito dalle nostre tasche - commenta il senatore uscente Massimo Polledri - noi non abbiamo dietro grandi sponsor o gruppi di potere. Siamo riusciti lo stesso a mettere in campo decine e decine di eventi, sempre a contatto con i cittadini».
Sostanzioso anche il budget della Sinistra arcobaleno (tra i 13 e i 15mila euro) e dell'Udc che, complice anche la visita di qualche grosso calibro come Pierferdinando Casini, ha speso circa 12mila euro. La Destra si è invece fermata a meno di 5mila, il Partito socialista a 2mila, Forza Nuova a 1.500 e l'Italia dei valori a circa un migliaio. In totale circa 132mila euro.
Tutti precisano che si tratta di autofinziamento.
Michele Rancati
