Data: 05/04/2008
Aumento del livello delle pensioni, in particolare delle minime, e riduzione del costo della vita. Questi i capisaldi dell'azione del Partito pensionati, priorità che sono state inserite nel programma elettorale del Popolo della libertà, che conta nelle proprie liste alcuni esponenti del partito fondato da Carlo Fatuzzo.
Tra questi, al numero 21 del collegio Lombardia 2 per la Camera, dunque con buone possibilità di essere eletto, figura il piacentino Lino Miserotti, che assieme al segretario nazionale ieri pomeriggio ha fatta tappa in città. Accolti dai candidati locali del Pdl Tommaso Foti e Mauro Saccardi al Parco della Galleana, Fatuzzo e Miserotti hanno incontrato e dialogato con alcuni degli anziani che solitamente trascorrono lì il pomeriggio.
«Non potevo mancare di fare visita a Piacenza - ha commentato Fatuzzo - non solo perchè è la provincia di origine di Lino, che assieme a me ha dato vita al movimento ormai più di venti anni fa, ma anche per la forte presenza di pensionati, che stanno attraversando una situazione davvero drammatica». Perchè l'adesione al Pdl di Silvio Berlusconi dopo due anni di alleanza con Romano Prodi? «A dire il vero anche nel 2006 avevamo bussato alla porta del centrodestra - ha risposto il leader nazionale - ma allora non ci fu aperto. Un errore di strategia che lo stesso Berlusconi ha ammesso, riconoscendo il fatto che siamo noi la stella polare dei pensionati, noi rappresentiamo le istanze della loro stragrande maggioranza».
Quali provvedimenti meritano secondo voi un'attenzione immediata? «Gli anziani e le persone non autosufficienti - ha precisato Fatuzzo - attendono ormai da troppo tempo di veder migliorare la propria condizione, tutte le leggi degli ultimi 25 anni non hanno fatto altro che penalizzarli. È venuto il momento di invertire la rotta, grazie alla vittoria del Pdl che ha recepito in pieno le nostre istanze. Innanzitutto - ha aggiunto - occorre alzare il livello minimo delle pensione e tenerle poi legate alla crescita annuale effettiva dell'inflazione e intervenire sui prezzi dei generi di prima necessità: pane, latte e carne non devono più essere oggetto della speculazione che arricchisce pochi e fa morire di fame i più deboli. È anche urgente un maggiore sostegno al fondo per la non autosufficienza e all'abolizione del cumulo dei redditi tra coniugi pensionati».
A compiere queste battaglie in Parlamento ci potrebbe essere il piacentino Miserotti: «Lino, forse per scaramanzia - ha detto Fatuzzo - crede di non farcela, ma ci sono concrete possibilità che diventi deputato e possa portare avanti queste istanze dall'interno del sistema».
Michele Rancati
