Data: 27/04/2008
(mir) C'è chi non dorme la notte e chi, dall'alto della sua esperienza, lo considera quasi come un passaggio di routine. Sono molto diverse le sensazioni degli eletti piacentini alla vigilia del primo giorno della nuova legislatura, convocato per martedì. Tommaso Foti, Maurizio Migliavacca e Paola De Micheli scenderanno nella capitale domani, con stati d'animo comprensibilmente differenti.
Il primo, esponente del Popolo della libertà, inizierà il suo quarto mandato consecutivo e più che alle emozioni personali pensa già a quelle che vivrà tutto il suo partito: «Sono ovviamente soddisfatto di questo ritorno e sono certo che grazie all'esperienza maturata potrò lavorare proficuamente per il nostro territorio, a partire dalla partita legata all'Expo 2015 di Milano. Ma martedì sarà una giornata speciale per un altro motivo: l'elezione di Gianfranco Fini alla presidenza della Camera rappresenta il giusto riconoscimento per lui e per tutta Alleanza nazionale, un sogno che si avvera».
Molto più agitata la De Micheli (Pd): «È già da qualche notte che fatico a prendere sonno tanta è l'attesa per questo nuovo mondo in cui mi appresto a entrare. Sono emozionata e curiosa, la mia famiglia verrà con me per condividere un momento indimenticabile per tutti noi. Sinceramente - aggiunge - non so ancora cosa mi aspetta, spero di adattarmi presto e di poter rendermi utile al partito e a Piacenza fin da subito». Per entrare in clima-Montecitorio, la De Micheli domani parteciperà ad alcune riunioni: la prima con tutti gli eletti democratici, la seconda solo quelli dell'Emilia Romagna. Poi un salto alla Camera per visitare il punto informativo appositamente dedicato ai deputati, particolarmente prezioso per i nuovi eletti.
L'assessore comunale al Bilancio può stare comunque tranquilla: per i primi giorni le farà da "cicerone" il compagno di partito Migliavacca, esperto di Montecitorio. «Ormai sento maggiormente la responsabilità delle cose da fare - spiega il piacentino - dell'emozione per il ritorno in aula, che mi riempie comunque di soddisfazione. Starò vicino a Paola, ma sono sicuro che si saprà muovere subito al meglio». Con che spirito si ricomincia essendo costretti a stare in minoranza? «L'impegno di tutto il Pd - ribatte Migliavacca - sarà di attuare una opposizione seria, sempre e comunque nell'interesse del Paese. Abbiamo un progetto da portare avanti, la nostra azione sarà coerente con il riformismo dimostrato in campagna elettorale».
Entrambi potrebbero trovarsi il bettolese Pierluigi Bersani come capogruppo (v. articolo in alto): il confronto è aperto, le possibilità paiono elevate.
