Data: 12/01/2005
Un nuovo anno tutto all'attacco delle giunte di centrosinistra in Comune e Provincia, ma anche di proposte per rilanciare il nostro territorio, dopo la grande abbuffata di promesse elettorali a cui, però, finora sono seguiti pochi fatti. E' il programma presentato ieri mattina, al Grande albergo Roma, dai tre parlamentari della Casa delle libertà, il senatore Antonio Agogliati (Fora Italia) e i due deputati Tommaso Foti (Alleanza nazionale) e Massimo Polledri (Lega Nord). Presenti anche il coordinatore della Cdl, Claudio Maschi, il segretario cittadino della Lega, Enrico Siboni, il consigliere comunale Andrea Pollastri e l'ex assessore Andrea Pezzani. I tre hanno fatto un excursus per rispondere alle accuse al Governo Berlusconi, in particolare dopo il varo della Finanziaria.
Poi, sono cominciate le critiche alla politica locale e alle amministrazioni. Attacchi che hanno spaziato dal mancato coinvolgimento dei parlamentari ("veniamo osteggiati solo perché portiamo la casacca di un'altra squadra" ha detto Polledri), al blocco del territorio in campo economico, alla lottizzazione che sta pervadendo le nomine nella Fondazione di Piacenza e Vigevano ("c'è da scandalizzarsi per la gestione partitocratica delle nomine" ha rincarato Foti), alle troppe tasse, al polo energetico (le scorie di Caorso sono state trasferite solo grazie all'impegno del centrodestra), allo sfascio della sanità con i piacentni costretti a emigrare in altre province e senza che nessuno venga a Piacenza a farsi curare.
Ma la Cdl ha voluto anche lanciare, come ha sottolineato Polledri un messaggio di speranza e di fiducia. "La Cdl oggi unita - ha affermato Polledri - lancia un messaggio per il 2005: fare squadra e puntare sull'ottimismo. Noi siamo al servizio di Piacenza e vogliamo stare più vicini ai cittadini. Siamo anche a disposizione di tutti i sindaci, solo che veniamo tagliati fuori. Ad esempio, per i 3 minuti di silenzio per il maremoto, io e Agogliati non siamo stati avvertiti. La Finanziaria deve far ripartire l'entusiasmo. Basta piangersi addosso: meno peso allo Stato e più risorse nelle tasche dei cittadini". Polledri ha ricordato i benefici delle nuove aliquote Irpef (Ire) facendo degli esempi: Una famiglia avrà il 17 per cento in più, equivalente a 230 euro in più l'anno; un impiegato o insegnante il 15 per cento (400 euro); a un dirigente il 4 per cento (800 euro); a un lavoratore indipendente il 12 per cento (650 euro) e il 41 per cento ai pensionati che si troveranno 174 euro in più in tasca. Sul fronte economico, invece, Polledri ricorda che "10mila imprese avranno accesso al credito agevolato grazie al fondo di garanzia (60 milioni di euro), un provvedimento a sostegno di artigiani e piccola e media impresa. Inoltre, l'Irap è più bassa. Inoltre, a differenza di Reggi, è stata riprorogata l'Iva per le Onlus. Se l Governo cerca d limitare le spese con il tetto alla spesa pubblica e, ad esempio nell'uso delle auto blu, non vedo perché non possa farlo anche un ente locale, limitando incarichi, consulenze e dirigenti strapagati". Polledri ha poi concluso affermando che dalla Finanziaria "nasce la voglia nostra di essere in mezzo agli imprenditori per rilanciare i progetti piacentini. Certo che le nomine nella Fondazione non aiutano. Per quel che riguarda la Provincia sono da Prima Repubblica, quelle di Reggi vanno un po' meglio. La Fondazione serve per il futuro dei nostri figli, non è una cosa nostra da consorteria privata. Arrivare al presidente con accordi sottobanco tra i partiti significa volare molto basso". In apertura a difendere il Governo ci aveva pensato il senatore Agogliati. "La strategia di questa Finanziaria - ha detto Agogliati - aveva due obiettivi: contenere la spesa pubblica e rilanciare il Paese, anche attraverso la riduzione fiscale. Dall'80 a oggi, il debito pubblico è aumentato 8 volte. Occorreva ridurre la spesa. E lo abbiamo fatto anche attraverso la riduzione delle tasse, che potrà anche portare a un aumento del Pil e incrementare le entrate. L'opposizione dice che con una mano diamo e con l'altra prendiamo. Negli anni precedenti, è stata ridotta la pressione fiscale e con la no tax area ci sono tanti pensionati che sono esenti dal pagamento, la detrazione per il figlio a carico è salita a 516 euro, a 774 se si ha un disabile a carico. E poi è diminuita l'imposta sul reddito d'impresa. Voglio sottolineare come, rispetto alle accuse della sinistra, non è stato tagliato un solo euro dalla spesa sociale.
Di menzogne ne girano tante. Ad esempio, a Ferriere, un funzionario della Cia (Confederazione italiana agricoltori) ha detto a due agricoltori, che avevano perso il padre, che andava pagata la tassa di successione. Questa speculazione politica fa ribrezzo. La tassa di successione è stata abolita da questo Governo appena entrato in carica".
da La Cronaca
