Camera

«Le polemiche inutili ritardano le soluzioni sul Polo»

Data: 27/10/2005

Cari sindacalisti, da aspiranti miei ventriloqui avete preso fischi per fiaschi, ma non vi biasimerei, se non fosse perché credo che - volutamente - abbiate manipolato le mie parole a vostro uso e consumo.
Era sufficiente infatti che leggeste secondo il significato proprio delle parole quanto ho dichiarato dopo l'incontro con il Ministro Martino («è stato sgombrato il campo dalle previsioni funeste per il Polo di mantenimento che con periodica frequenza vengono diffuse») per convenire che nessun giudizio (né positivo, né negativo) ho mai espresso sull'attuale direttore del Polo.
Per contro, mi attribuite, con evidente faziosità, l'espressione di un giudizio positivo, poiché - diversamente - non avreste avuto argomenti per replicare alla mia precedente nota.
Una replica, la vostra, infarcita di faziosità politica, quando addirittura collega al momento elettorale la mia visita al Polo di mantenimento del giugno scorso.
Dimenticano - forse - i signori sindacalisti che l'incontro delle rappresentanze sindacali del Polo con il sottosegretario Berselli e lo scrivente è stato sollecitato da alcuni loro rappresentanti ? Devo dire anche da chi?
Dimenticano - per caso - i signori sindacalisti che prima della mia, vi era stata - il 28 maggio 2004 - la visita al Polo di mantenimento delle onorevoli Pisa e Motta (entrambe dei Ds), accompagnate dal candidato presidente Gianluigi Boiardi e - il 31 Maggio 2004 - quella del senatore Luigi Malabarba (Rifondazione comunista), accompagnato dall'ex assessore Marco Gelmini?
Dimentica - infine - chi rappresenta oggi il sindacato Snad e che sottoscrive le reprimende nei miei confronti che altre sigle sindacali volevano escludere detto sindacato da quell'incontro?
Preferiscono che volantini davanti al Polo la nota che il rappresentante dello Snad mi fece pervenire in quei giorni? Basta dirlo: non mi manca certo né il coraggio, né la determinazione, per farlo!
Ma davvero, cari sindacalisti, ritenete che sia talmente ingenuo da avere pensato che da quell'incontro avrei tratto benefici elettorali?
So perfettamente da che parte sono schierati politicamente Gabriella Mazzolini, Lucia Fontanella, Antonio Tagliaferri e Gabriele Chiappini, ma non per questo mi sottraggo al confronto con loro.
So da che parte stanno, perché lo hanno dichiarato pubblicamente loro. Leggiamo la stampa locale dell'11 Settembre 2003 (ai tempi della crisi Reggi-Gelmini) e li troviamo firmatari, unitamente ad altri rappresentanti sindacali e dipendenti del Polo di mantenimento, di una lettera aperta al sindaco Reggi nella quale si legge ""caro sindaco di Piacenza, abbiamo festeggiato insieme a tanti altri cittadini la vittoria della coalizione di centro-sinistra più Rifondazione, nelle ultime elezioni amministrative"" e ancora: ""...questa giunta ha lavorato tanto e bene. Nulla, a nostro avviso, può giustificare una crisi le cui conseguenze sono difficilmente prevedibili"".
Chiaro, no? Anche per i lettori.
E allora, non prendiamoci in giro. Quell'incontro, come tutti gli altri ai quali intervengo, rientrano nei miei doveri di parlamentare: punto e basta.
Ognuno ha le sue idee, ma vergini dai candidi manti, politicamente parlando, in questa vicenda non ce ne sono proprio.
Quanto poi alla vicenda giudiziaria che vede contrapposto il direttore del Polo ad alcuni rappresentanti sindacali, perché mai, se gli stessi ritenevano che il procedimento penale sarebbe stato facilmente archiviato, hanno assentito alla remissione della denuncia-querela sporta nei loro confronti?
Se poi i signori sindacalisti andassero a rileggere i quotidiani del 29 giugno 2004 (ad urne ben chiuse!) nelle parole di chi li rappresenta in giudizio troverebbero espresso l'identico ottimismo per la positiva conclusione di tutta la vicenda mostrato da Berselli e dallo scrivente qualche settimana prima.
Sono perfettamente cosciente dei problemi presenti all'interno del Polo di Piacenza, avendomeli molti dipendenti spontaneamente rappresentati: dubito, però, che una loro parziale soluzione possa essere trovata se anche nei confronti di chi - come lo scrivente - si è sempre mostrato sensibile alla situazione, alcuni rappresentanti sindacali altro non sanno fare che alimentare inutili polemiche.

di Tommaso Foti

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