Data: 12/03/2011
«La Lega Nord anche a Piacenza ha il divieto assoluto di stipulare alleanze con Udc e Fli, oltre ovviamente con le forze di centrosinistra. E chiaramente non potrà unire il proprio simbolo, che sarà presente in tutte le liste, con quello di questi partiti». La "bomba" lanciata dal direttivo del Carroccio emiliano che si è tenuto fino a tarda notte giovedì a Reggio Emilia ha avuto un effetto devastante anche sul nostro territorio, dove il centrodestra a poche settimane dal voto amministrativo in sette Comuni potrebbe ritrovarsi a gestire situazioni non semplici.
«L'indicazione è stata molto chiara - spiega il segretario provinciale della Lega nord, Pietro Pisani - e noi la seguiremo di buon grado: l'unico partito con cui possiamo stringere alleanze è il Popolo della libertà, anche se non c'è un impegno a farlo per forza. Naturalmente valuteremo la situazione Comune per Comune, cercando sempre la soluzione migliore per i nostri elettori. Candidati sindaci leghisti? Abbiamo la forza e le capacità per poterne esprimere diversi anche nella provincia di Piacenza, vedremo se i potenziali alleati saranno d'accordo».
La prima verifica sulla tenuta del centrodestra si avrà già oggi, quando si presenterà il candidato sindaco di Borgonovo Roberto Barbieri, che guiderà una lista civica di ispirazione centrodestra, sul cui simbolo dovrebbe almeno esserci il Sole delle Alpi di richiamo leghista. Chissà cosa diranno gli esponenti del Terzo polo (Udc, Fli e Api), che hanno deciso di sostenere proprio Barbieri, alla luce della presa di posizione del Carroccio emiliano.
«Noi siamo assolutamente sereni - ha commentato il segretario provinciale Udc, Pierpaolo Gallini - come al solito continueremo a impegnarci per cercare di dare la migliore amministrazione possibile ai i cittadini, lavorando con tutte le forze disponibili. E non mettiamo nessuna preclusione, ma non possiamo nemmeno accettarle. Decideremo Comune per Comune il da farsi, confrontandoci con tranquillità con tutti coloro che vogliono parlare con noi di progetti e programmi seri».
Se la Lega nord imponesse la presenza di un loro simbolo in una civica che volete appoggiare anche voi? «E' chiaro che se qualche partito vuole mettere il proprio simbolo - ha risposto Gallini - noi non potremo rinunciare al nostro, che non è certo di serie B rispetto ad altri. Anzi. Se questo poi porterà a qualche problema, lo affronteremo».
Il Pdl, intanto, per il momento osserva e basta queste schermaglie: «Credo che il modo migliore per affrontare queste questioni - commenta il coordinatore Tommaso Foti - sia discuterne tra noi. Fermo restando che io penso sia meglio andare uniti anche all'Udc, come abbiamo fatto in Provincia, per avere maggiori possibilità di vittoria. E visto che ovunque abbiamo l'opportunità di ottenere risultati molto buoni, sarebbe un errore grave non sfruttarle a dovere».
E' comunque certo che l'esito del confronto sulle prossime elezioni amministrative nei 7 paesi piacentini in cui si vota e il successivo risultato delle urne condizionerà anche l'alleanza Pdl-Lega nord-Udc che regge la Provincia: la tensione tra Carroccio e centristi è già molto alta, in caso di risultati negaivi potrebbe esplodere definitivamente.
Michele Rancati
da Libertà
