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Legge elettorale, Foti (Pdl): bisogna tornare al sistema delle preferenze

Data: 17/05/2012

Modificare il "porcellum" e ripristinare le preferenze, in modo da ridare ai cittadini il potere di scegliersi il proprio rappresentante in Parlamento, tanto alla Camera, come al Senato.
E' questo lo spirito della proposta di legge firmata dal deputato piacentino del Pdl Tommaso Foti assieme ad alcuni colleghi azzurri e depositata a Montecitorio nei giorni scorsi.
«La distanza dei cittadini dalla politica si può accorciare anche ripristinando queste forme attive di partecipazione - commenta - e dare la possibilità di votare direttamente il proprio candidato prescelto è senza dubbio uno dei desideri che maggiormente emergono dagli elettori. Avviene già per il Comune, la Provincia e la Regione, perché non dovrebbe essere così anche per il Parlamento? ».
Secondo Foti, l'attuale legge elettorale non è completamente da buttare: «Consente il corretto esercizio del metodo maggioritario, il rafforzarsi del bipolarismo e l'investitura del governo da parte degli elettori. Non a caso le legislature dal 1994 sono durate generalmente molto di più che in passato. Ma ritengo condivisibile la critica contro le attuali liste bloccate, con l'impossibilità dei cittadini di esprimere una propria preferenza. Per questo, la nostra modifica prevede che il settanta per cento dei seggi possa essere assegnato in favore dei candidati più votati, prendendo come parametri le "vecchie" Circoscrizioni, che vedono Piacenza inserita in quella dell'intera Emilia Romagna. Il restante trenta per cento verrebbe diviso sulla base delle liste di candidati predeterminati, magari personalità altamente rappresentative della società civile». Posti, questi ultimi, che secondo il deputato piacentino e i colleghi potrebbero anche essere assegnati attraverso il meccanismo delle Primarie, altro modo per allargare il più possibile la partecipazione popolare. Un meccanismo valido sia per la Camera (come in passato), sia per il Senato, dove per la prima volta verrebbero inserite le preferenze.
Tra le altre novità, il premio di maggioranza (calcolato su base nazionale anche per il Senato) solamente a chi ottiene l'elezione di almeno 120 deputati e di 85 senatori.
«L'obiettivo di questa legge, che vede come prima firmataria l'ex ministro Giorgia Meloni - conclude l'azzurro - è fare in modo che gli elettori possano tornare a scegliersi i propri rappresentanti di fiducia, un primo e importante passo per sconfiggere la disaffezione dei cittadini per la politica».

Michele Rancati

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