Data: 28/07/2009
Il parlamentare piacentino del Popolo della libertà Tommaso Foti ha richiesto al governo di inserire nella legge Obiettivo un nuovo ponte sul Po tra Piacenza e Lodi. Un'istanza che è stata approvata dalla commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera nell'ambito del parere reso sul Documento di programmazione economico finanziaria relativo agli anni 2010-2013. «La commissione - spiega una nota di Foti - ha richiesto al governo di integrare il programma delle opere strategiche della legge Obiettivo di cui all'allegato infrastrutture con la previsione di un'opera relativa alla costruzione di un nuovo ponte sul fiume Po, di collegamento tra le province di Lodi e Piacenza».
Il deputato piacentino sottolinea quindi l'impegno profuso per risolvere la situazione di disagio che dura da anni, fattasi allarmante dopo il crollo del viadotto stradale. Continua il deputato: «Come si vede, a livello parlamentare, non si perde occasione per cercare di dare a Piacenza e alla provincia di Lodi un'infrastruttura aggiuntiva rispetto a quella che verrà realizzata in luogo del ponte crollato il 30 aprile scorso. Mi auguro che, nel caso in cui l'opera dovesse essere inserita nella legge obiettivo si abbiano le idee chiare sul tracciato su cui realizzare l'infrastruttura».
Ma anche la Regione Emilia Romagna rivendica un ruolo attivo per la risoluzione dei problemi legati alla crollo del viadotto tra la nostra città e San Rocco al Porto. Lo ha fatto tramite l'assessore Alfredo Peri, che rispondendo a un'interrogazione del consigliere regionale piacentino Luigi Francesconi (Popolo della libertà) elenca tutti i passaggi istituzionali e decisionali a cui hanno preso parte anche i rappresentanti regionali e da cui «si evince che la Regione ha seguito fattivamente la problematica fin dal primo momento dopo il collasso del ponte, partecipando agli incontri finalizzati sia alla ricostruzione del manufatto, sia alla realizzazione del un ponte provvisorio».
«La Regione inoltre si è attivata con la massima tempestività presso la presidenza del consiglio - aggiunge - per la richiesta dell'ordinanza, presso l'Anase la società Autostrade per l'utilizzo gratuito a favore dei cittadini piacentini dell'autostrada A1 e nei confronti del ministero delle Infrastrutture e della presidenza dell'Anas affinché si procedesse con la massima celerità al ripristino del collegamento sia in via provvisoria che definitiva».
Una risposta che soddisfa Francesconi, il quale però "bacchetta" Peri e sottolinea anche gli sforzi delle altre istituzioni coinvolte. «E' positivo l'intervento della Regione e la disponibilità dimostrata - commenta il consigliere piacentino - però le parole di autoelogio dell'assessore sull'attivismo regionale sono fuori luogo: la nostra Regione non ha fatto nient'altro che il suo dovere e molta parte del merito dei tempi rapidi con cui sta avvenendo il tutto si devono all'amministrazione provinciale, al governo ed al sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso. Speriamo che il prima possibile si possano avere il dissequestro del ponte da parte della procura di Lodi e l'inizio lavori. Esprimo infine soddisfazione per l'inserimento nel progetto per il rifacimento del viadotto di quelle migliorie tecniche più volte auspicate, come pista ciclabile, marciapiede, corsie più larghe».
Michele Rancati
