Data: 24/10/2006
Sabato in Sant'Ilario incontro organizzato da An e Oltre i partiti Le libere professioni rappresentano una risorsa per l'Italia. Risorsa che deve essere tutelata e difesa da un decreto «fondato su falsità », e «approvato a colpi di voti di fiducia». Questo il pensiero intorno al quale si discuterà nel convegno "Libere professioni, una risorsa per l'Italia" che si terrà sabato nell'auditorium Sant'Ilario a partire dalle 16.30. Organizzato dai Gruppi di Provincia Oltre i partiti, Alleanza nazionale e coordinamento regionale Alleanza nazionale, il convegno è stato presentato ieri mattina dai consiglieri provinciali di minoranza Tommaso Forti di An e Patrizia Barbieri capogruppo di Oltre i partiti che hanno sottolineato come «questo incontro non vuole essere un momento di mera critica, ma un'occasione invece per discutere dell'argomento insieme ai professionisti piacentini». «Con loro vogliamo giungere alla formulazione di una proposta di legge che vada a modificare una normativa che è stata approvata dal Parlamento in soli due giorni - ha affermato l'onorevole Foti - Uno scandalo. Il decreto Bersani ha portato modiche importanti all'interno della società e perciò aveva bisogno di un iter più lungo e non di un'approvazione senza possibilità di modifica. Un'offesa per il mondo dei liberi professionisti. Un mondo impegnato nella difesa della persona anche se dietro compenso». L'incontro di sabato rivolto a tutti ma in partico- lare ai liberi professionisti è stato strutturato in tre diversi momenti. Ad aprire i lavori saranno le relazioni del senatore Alfredo Biondi, presidente nazionale associazione Liberi professionisti, di Patrizia Barbieri capogruppo Oltre i partiti in Provincia, e di Tommaso Foti, deputato in Parlamento. A un momento, per così dire, "cattedratico" seguirà un dibattito pubblico coordinato da Claudia Rubini, presidente regionale associazione Liberi professionisti. A chiudere i lavori saranno quindi l'onorevole Maria Ida Germontani e il senatore Filippo Berselli a cui spetterà il compito di redigere una bozza di legge «che potrebbe anche prevedere una modifica degli ordini professionali, ma da un punto di vista organizzativo » ha sottolineato il consigliere Barbieri. La quale ha poi proseguito spiegando che «gli ordini professionali rappresentano una tutela per il consumatore. Con le modifiche apportate dal decreto Bersani, al contrario, si rischia di arrivare ad una situazione in cui i servizi offerti alla cittadinanza saranno di scarsa qualità e di alto prezzo. Chi invece trarrà benefici dalla situazione saranno le grandi aziende e le banche che potranno avvalersi di prestazioni a costi da loro prefissati ».
